CAPITIGNANO -In arrivo l’evento “Gustare Capitignano”, realizzato dall’associazione Capitonius all’interno della rassegna Esploratori con Gusto, ideata dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga nell’aquilano.

Il 6 dicembre, infatti, a partire dall9 , i ragazzi e le ragazze di Capitonius, in collaborazione con la comunità e le altre realtà del paese, hanno organizzazione una giornata alla scoperta dei prodotti tipici e delle tradizioni locali attraverso laboratori, degustazioni e passeggiate narranti; evento per di più completamente gratuito per conoscere la pastinaca, antico tubero diffuso un tempo in tutta Europa oggi diventato l’ultimo Presidìo Slow Food della provincia aquilana e forse ultimo ecotipo locale presente in Italia. Possibile  partecipare al laboratorio delle “cacchiette di Santu Nicola”, piccoli pani tipici della tradizione che legano questa ricetta antica al culto ancestrale dei defunti.

Sarà possibile assaggiare i mieli di montagna tipici dell’Alta Valle dell’Aterno, già vincitori di numerosi premi nazionali, o ancora la patata di Capitignano, coltura tradizionale che ha sostenuto l’economia locale e il fabbisogno familiare nei duri momenti del passato. Il tutto in compagnia di una comunità viva che sta provando a invertire lo spopolamento e la perdita di lavoro in paese proprio grazie alla valorizzazione dei suoi prodotti tipici.  Info e prenotazioni: Rachele 340.4556662 – Ginevra 346.0895818. I posti sono limitati.

Programma ore 9:00 – Ritrovo in Piazza del Ponte a Capitignano Ore 9:30 – I mieli di montagna: degustazione dei mieli presso il bar “Il Muretto” Ore 10:30 – Le “Cacchiette de Santu Nicola”, laboratorio di panificazione dei pani della tradizione Ore 12:30 – Aperitivo a base di eccellenze locali e piccolo mercato contadino dei prodotti del territorio a cura delle aziende agricole del posto Ore 13:30 – Pranzo con le principali ricette della tradizione, preparate con amore dai ristoratori di Capitignano Ore 15:30 – Il Presìdio Slow Food della Pastinaca: passeggiata di comunità alla riscoperta dell’antico tubero locale.