L’AQUILA – Il Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, della Lega, sarà domani nella frazione di Pietransieri di Roccaraso per partecipare alla 81esima commemorazione dell’eccidio dei Limmari, che costò la vita a 128 persone, per mani dei nazisti, nel 1843

“Ringraziamo il Presidente per la sua presenza, che ci onora profondamente. Il suo è un segnale di grande sensibilità e attenzione nei confronti di una delle pagine più dolorose e tragiche della storia dell’Abruzzo”, così il capogruppo della Lega in Regione, Vincenzo D’Incecco.

LA STRAGE

Quella di Limmari è stata una strage commessa dai nazisti durante il periodo di occupazione in Italia, avvenuta il 21 novembre 1943 a Pietransieri, oggi frazione del comune di Roccaraso in provincia di L’Aquila. In località bosco di Limmari (Valle della Vita) i soldati tedeschi trucidarono 128 persone, di cui 60 donne, senza motivazioni documentate, ma per il semplice sospetto che la popolazione civile sostenesse i partigiani.

La zona in cui avvenne il massacro rappresentava uno dei capisaldi della linea difensiva Gustav su cui le forze armate tedesche si attestarono dopo lo sbarco alleato a Salerno.

Hitler ordinò alle forze tedesche di stanza in Italia centrale di mantenere le proprie posizioni, facendo terra bruciata attorno alle formazioni partigiane operanti, ed il maresciallo il 30 ottobvre 1943 Albert Kesselring fece affiggere un manifesto, nelle località: Rivisondoli, Pescocostanzo, Roccaraso, Roccacinquemiglia e Pietransieri, che recitava in lingua tedesca: “Tutti coloro che si troveranno ancora in paese o sulle montagne circostanti saranno considerati ribelli e ad essi sarà riservato il trattamento stabilito dalle leggi di guerra dell’esercito germanico”: la fucilazione sul posto, che fu probabilmente ignorato dalla popolazione.

Ubbidirono in pochi al messaggio dei tedeschi, molti pietransieresi si rifugiarono nei boschi dei lLimmari convinti di essere al riparo, ma fu proprio li il luogo della strage.