L’AQUILA – Nell’aprile 2014 viene inaugurato a L’Aquila l’Hospice Casa Margherita, una struttura residenziale in cui vengono garantite prestazioni assistenziali di cure palliative ad altissimo livello rivolte a tutti i malati affetti da malattie inguaribili, oncologiche e non oncologiche, in fase avanzata. La prima cosa che salta all’occhio di questa struttura è un ambiente quanto più possibile simile a quello domestico:  l’accesso libero per i familiari in qualsiasi momento (le stanze, tutte singole, sono anche dotate di poltrona letto per ospitare un familiare all’interno della struttura di notte e di minibar); la possibilità di condividere alcuni spazi, quali ad esempio la sala comune di ricreazione e la cucina;  il calore dell’arredamento, colorato e apparentemente privo di impianti e dispositivi sanitari, con possibilità di portare oggetti personali come fotografie e soprammobili; l’organizzazione di attività che soddisfino i bisogni di relazione sociale del paziente, come la pet therapy e il supporto spirituale e psicologico.

Di hospice, ed in particolare dell’hospice dell’Aquila “Casa Margherita”, si parlerà nell’evento – La costruzione di una nuova coscienza civile e il movimento hospice a L’Aquila: “Casa Margherita” a dieci anni dalla sua istituzione. Nel corso del convegno sarà ripercorsa la storia di “Casa Margherita”, nel decennale della sua costruzione.

Saranno contestualmente portati all’attenzione dei presenti i numeri e le problematiche vissute da Utenti/Pazienti e Sanitari, così come sarà discusso il significato che oggi la Comunità riconosce all’hospice e, in generale, il suo valore sociale. Non mancherà un approfondimento sulla cura farmacologica dei pazienti inguaribili, con specifica attenzione al dolore e alla malnutrizione, ma anche quella, ancora più importante, della cura della persona e dei familiari. Sarà sottolineato il cambio di paradigma delle cure palliative successivo alla pandemia COVID. Si discuterà di fine vita in ospedale. Se, infatti, in epoca ante-COVID si è fatto l’impossibile per trasferire e assistere fuori dall’ospedale i pazienti inguaribili, oggi la visione è cambiata; ci si è resi conto dell’impossibilità di fare a meno dell’ospedale quale nodo della rete di cure palliative, e della urgente necessità di fare cultura sul “fine vita”.

Sarà infine approfondito l’approccio psicologico al Paziente, ai Familiari e ai Sanitari impegnati in un compito difficilissimo in un mondo che “evita scientificamente” di affrontare in maniera adeguata il difficile percorso del fine vita.

Al microfono in qualità di relatori si succederanno: il prof .Franco Marinangeli, direttore U.O.C. Anestesia, Rianimazione, Terapia del Dolore e Cure Palliative del P.O. L’Aquila a cui è aggregato l’Hospice Casa Margherita, con la relazione dal titolo “Il ruolo di Casa Margerita nella “ricostruzione” della coscienza civile della città dell’Aquila”; il dott. Claudio Di Bartolomeo, direttore della U.O.C. di Cure Palliative del P.O.  Teramo con “La nascita delle cure palliative in Abruzzo e le prospettive future”; la dott.ssa Donatella Bosco, direttore della UOC di cure palliative del P.O, di Pescara con “Gestione del dolore e cure palliative: dalla cura farmacologica alla cura della persona in un modello di sanità sostenibile”; il prof. Flavio Fusco, Direttore della Struttura Complessa di Cure Palliative Area Metropolitana ASL3 Liguria con “Il fine vita dal territorio all’ospedale: la necessità di una rivalutazione del concetto di desistenza e accanimento terapeutico”; il dott. Luigi Montanari, Direttore dell’UO di Cure Palliative di Ravenna con “Cure palliative: realtà e prospettive nell’organizzazione della rete territoriale”; la dott.ssa Cristina Crosti, psicologa-psicoterapeuta dell’Hospice Casa Margherita, con “Come affrontare il passaggio dalle cure attive alle cure palliative: il punto di vista dello Psicologo”.

Interverranno in qualità di moderatori il dott. Massimo Piccinini, dirigente medico dell’hospice dell’Aquila “Casa Margherita”; il dott. Fabrizio Marzilli, già dirigente medico dell’hospice dell’Aquila “Casa Margherita; la dott.ssa Tiziana Trapasso, Responsabile dell’UOSD Oncologia Sulmona, la dott.ssa Maria Teresa Colizza, già Direttore Sanitario della ASL1 Avezzano Sulmona L’Aquila, la dott.ssa Mirella Di Prinzio, direttore dell’hospice “Alba Chiara” ASL Chieti Lanciano Vasto.

L’associazione V.A.Do.onlus, che ha sede all’interno dell’Hospice Casa Margherita, e l’Accademia Medica della Provincia dell’Aquila Salvatore Tommasi hanno supportato l’iniziativa con i propri volontari. L’appuntamento è per venerdì 7 giugno alle ore 9,00 nella Sala Ipogea del Consiglio Regionale a L’Aquila.