PESCARA – Come prevedibile la campagna elettorale per le regionali del 10 marzo si gioca anche sui sondaggi elettorali, e dopo quello del Partito democratico, commissionato a Winpoll, che attestava un sostanziale testa a testa tra Luciano D’Amico e Marco Marsilio, anche il centrodestra ha sfoderato il suo sondaggio, commissionato a Emg Different, che invece attribuisce al centrodestra un vantaggio di ben 9 punti.

Ma come avvenuto con il sondaggio del centrosinistra, l’esclusiva di una notizia di indubbio interesse per le testate che seguono quotidianamente la campagna elettorale, anche il sondaggio del centrodestra è stato riservato al quotidiano Il Centro che, meritoriamente e giustamente, sabato lo ha sparato in prima pagina, e ha fatto lo scoop. Nulla invece è arrivato a tutte le altre redazioni se non i comunicati stampa con i commenti trionfalistici del senatore e coordinatore di Fdi Etel Sigismondi e altri esponenti del centrodestra, anche qui con “preghiera di pubblicazione” di un commento ad un sondaggio, la cui esistenza e i cui risultati non erano stati però resi noti. Il sondaggio non è del resto pubblicato sul sito di Emg Different.

Anche qui, come accaduto con il sondaggio del centrosinistra, senza nemmeno allegare al comunicato stampa con i commenti politici, il testo ufficiale del sondaggio  nella email, o almeno riassumere i dati nel testo, come se i numeri di quel sondaggio Emg Different,  come se le percentuali commentate da Sigismondi e gli altri esponenti politici del centrodestra, fossero un dato  acquisito e indiscutibile.

Se l’atteggiamento dei vertici è questo, vuol dire che Fdi e il centrodestra, sia pure favoriti, pensano di avere già vinto le elezioni.

Venendo dunque al sondaggio: ad essere stati contattati 7.154 abruzzesi tra il 10 e il 15 gennaio, e a rispondere sono stati in mille.

Il centrodestra risulta essere in vantaggio di ben 9 punti, al 54% contro il 46% del centrosinistra.

Fratelli d’Italia il primo partito in Abruzzo  al 31%, che crea il vuoto rispetto al 9,5% di Forza Italia, al 7,5% alla Lega al 3% alla lista del Presidente, le “altre liste del centrodestra” sono al 2%, l’Udc all’1%.

Nel centrosinistra primo il Movimento 5 Stelle al 18%, il Pd è 15,5%, Azione al 4,5%, Verdi e Sinistra italiana al 2,5% e Italia viva al 2%, +Europa all’1,5% “altre liste al 2%

L’affluenza è stimata in discesa, al 48%, ma il 23% di questi elettori potrebbe decidere di recarsi alle urne all’ultimo momento.

Il 79%  degli intervistati ha detto di conoscere Marsilio e il 41% di avere fiducia nel presidente ricandidato. Il 57% del campione ha invece affermato di conoscere D’Amico, e il 27%  di avere fiducia in lui.

Ad esultare è stato per primo Sigismondi, “il presidente Marsilio si posiziona in testa con un vantaggio di nove punti rispetto al candidato D’Amico, smentendo così il presunto testa a testa ipotizzato dai dirigenti del centrosinistra, che rimane per loro un miraggio”, e rincara la dose, “il sondaggio ancora non metabolizza il reale effetto della forza delle liste e delle candidature che, siamo convinti, andranno ad accrescere il divario già consistente tra Marsilio e l’avversario con il trascorrere della campagna elettorale. Sembra che gli abruzzesi abbiano ben apprezzato l’enorme lavoro svolto da Marsilio e la sua Giunta e siano ben consapevoli di quanto la sintonia tra governo regionale e governo nazionale rappresenti un patrimonio che non può che fare il bene dell’Abruzzo”.

Di parere diametralmente opposto il centrosinistra e a lanciare bordate è stato in particolare Luciano D’Alfonso, deputato del Pd ed ex presidente della Regione, per cui il sondaggio del centrodestra è solo “un desiderio ovvero, come cantava Cenerentola, un sogno”.

“Di certo – sottolinea D’Alfonso – non può essere attendibile un sondaggio che non tiene conto neppure della lista del candidato presidente D’Amico e che registra solo un 19 per cento di scontenti nei confronti dell’operato del presidente della giunta regionale in scadenza. Chi si è occupato di questo indice di gradimento sarà andato davvero in giro a parlare con gli abruzzesi, o si sarà limitato a consultare gli stretti conoscenti di Marco Marsilio, tra qualche anticamera di piazza Unione e di Palazzo Silone, i residenti di un condominio romano e qualche addetto alle pompe di benzina lungo l’autostrada? D’altro lato la percentuale abnorme del partito della Meloni, ingigantita persino a scapito di Forza Italia, non sembra arrivare da Marte colonizzato dal manipolo di indomiti del film di Corrado Guzzanti?”.

E poi D’Alfonso sottolinea alcuni aspetti del sondaggio che non dovrebbero indurre il centrodestra ad esultare, e ritenuti incongrui: “Un altro aspetto merita di essere posto sotto esame: l’attendibilità della vittoria auto-accreditata è impietosamente confutata dallo stesso documento, che registra una magrissima soddisfazione degli intervistati, pari al 30 per cento. Anzi a essere precisi solo il 5 per cento si mostra davvero soddisfatto, il 25 per cento appartiene al popolo di quelli che si accontentano, ovvero di coloro che tutto sommato ritengono che si sia fatto più bene che male. Il 70 per cento, invece, è scontento. Allora come si tiene in piedi la profezia della vittoria? Si tratta di un evidente inguacchio. Un’operazione come quella di oggi non può che essere frutto della paura, della fifa nera di chi sente il terreno che scotta sotto ai piedi”.

Dello stesso tenore le parole ironiche del segretario regionale del Pd, Daniele Marinelli: “Vedremo meglio questo sondaggio diffuso da Fratelli d’Italia quando sarà pubblicato. Per ora, i primi dati che emergono mi fanno dire questo a chi ha commissionato il sondaggio: siamo ormai al 20 gennaio, Babbo Natale è già tornato in Lapponia da qualche settimana e pure per la Befana siamo fuori tempo massimo”. E ancora: “Emerge che solo il 14 per cento degli intervistati ha voluto esprimere un orientamento e non si capisce quale sia la distribuzione geografica o per fasce di età delle risposte – commenta Marinelli -. Tra le liste di centrodestra c’è una cannibalizzazione di Fratelli d’italia (che guarda caso ha commissionato l’indagine) nei confronti delle altre liste, che appare clamorosamente anomala rispetto a quanto ci si aspetterebbe. Viene inoltre sondata una lista del presidente di cui ancora non si conoscono tutti i nomi, mentre nel centrosinistra non viene sondata alcuna lista civica. Evidentemente le abruzzesi e gli abruzzesi chiamati a rispondere al sondaggio avrebbero dovuto avere qualità divinatorie”, chiosa

Per la cronaca, il sondaggio Winpoll commissionato del centrosinistra, realizzato tra il 18-22 dicembre, evidenzia un  testa a testa tra i due candidati con Marsilio al 50,8%, e  D’Amico 49,2%.

Alla domanda “chi voterebbe eventualmente alle prossime elezioni politiche?” il 30% ha risposto non so o non voto, primo partito è Fratelli d’Italia con 29,2%,  a seguire partito Democratico con il 18,6%, Movimento 5 stelle con 17,1%, Forza Italia con l’11,6%, la Lega al 5,8%, Italia viva al 3,5%, la Federazione Sinistra e Verdi 3,5%, Azione 2,9%, Italexit 2, 4%, + Europa 1,3%, Unione popolare 0,6% e “altro partito” al 3,6%.