PESCARA – Il sindacato e i giornalisti abruzzesi scendono in piazza contro la Legge Bavaglio  e “per garantire ai cittadini un’informazione corretta e imparziale, verificata e fondata su elementi certi”.

Il 18 gennaio dalle ore 10,30 si svolgerà infatti anche a Pescara, come già in altre città italiane, un presidio in piazza Italia, sotto la sede della Prefettura: una manifestazione aperta anche agli altri sindacati, alle associazioni e a tutte quelle persone che si riconoscono nella necessità di assicurare al nostro territorio una buona informazione.

In particolare con l’emendamento  Enrico Costa (Azione), in pratica non sarà possibile pubblicare né l’integrale né estratti dell’ordinanza di custodia cautelare. I cittadini dunque non potranno più essere informati su alcuni dettagli rilevanti, dal momento che nel testo dell’ordinanza figurano in genere arresti, interrogatori, intercettazioni, perquisizioni disposte dai pubblici ministeri. In pratica tutta la cronistoria di un caso giudiziario.

Nei prossimi giorni e fino alla calendarizzazione della legge di delegazione europea al Senato, prevista per la seconda metà di gennaio, Fnsi e Associazioni regionali di Stampa promuoveranno presidi in tutte le Regioni, davanti alle prefetture, per riunire la categoria sui temi della dignità della professione, dal contratto alla crisi dell’informazione, e contro ogni censura.

“La presunzione di innocenza è fornire un’informazione corretta: facciamo nostre le parole del procuratore capo di Perugia, Raffaele Cantone, per spiegare le ragioni per cui il Sindacato dei giornalisti abruzzesi sarà in piazza, con tutti i colleghi, per difendere il diritto dei cronisti a svolgere senza ostacoli e senza bavagli il proprio lavoro. L’emendamento Costa, con la modifica dell’articolo 114 del Codice di procedura penale, renderà non pubblicabili le ordinanze di custodia cautelare fino al termine delle indagini preliminari ovvero all’udienza preliminare: l’ennesimo impedimento in un settore particolarmente delicato, quello della cronaca giudiziaria, che la politica sembra voler cancellare”, si legge nella nota.

“La correttezza di una notizia può essere garantita solo attraverso a conoscenza accurata dei fatti e un rapporto virtuoso  con le fonti già assottigliato s non addirittura cancellato dalla riforma Cartabia, che ha ottenuto il risultato perverso di un’anonimizzazione dei contenuti che spesso danneggia intere categorie. Oltre a creare pericolose disparità basate su personali convinzioni riguardo la diffusione delle notizie di cronaca. Tutti elementi che contribuiscono anche a minare la percezione di sicurezza dei cittadini”, conclude la nota.

Alla manifestazione di giovedì 18 gennaio parteciperà anche la segretaria generale della Federazione nazionale della stampa italiana che, tra l’altro, aggiornerà i giornalisti sui contenuti dell’emendamento Costa.