L’AQUILA – “Un vero peccato accogliere qualcosa come circa 20 mila turisti da tutto il mondo, e questo solo nello scorso mese di agosto, con strade dissestate e abbandonate ed erba incolta in quella che dovrebbe essere un’area picnic, senza bagni pubblici adeguati nonostante siano già stati stanziati fondi, circa 400 mila euro, proprio per questo motivo”.
Questa la denuncia ad AbruzzoWeb di Pasquale Corriere, ex consigliere comunale e presidente dell’associazione culturale San Pietro della Jenca, che contesta la scarsa manutenzione delle aree sosta e delle strade che si trovano nei pressi della chiesetta vicina al piccolo borgo montano a pochi chilometri dalla funivia del Gran Sasso.
Il borgo è noto per essere stato spesso meta preferita da papa Giovanni Paolo II, che qui amava ritirarsi a pregare in privato.
“Sono due anni che il Comune dell’Aquila promette di intervenire per sistemare la strada che da San Pietro porta ad Assergi, una strada non asfaltata che oggi è in dissesto e in condizioni di abbandono – recrimina – Oltretutto, le condizioni non buone della viabilità non sono segnalate in alcun modo e questo può rappresentare un pericolo per quegli automobilisti che si avventurano. Dopo due anni non si è visto ancora nessun intervento”.
Stesso discorso, sempre legato alla scarsa manutenzione, per la “strada provinciale, che dalla base della funivia conduce a San Franco, poi raggiunge San Pietro della Jenca e porta anche alla località detta il Vasto, luogo caro e ben conosciuto per gli aquilani. La stessa provinciale che, poi, passando per le Capannelle porta a Campotosto. Anche qui ci sono problemi con la manutenzione”, sbotta.
Per il promotore dell’operazione turismo religioso in quota tutto ciò costituisce “un pessimo biglietto da visita per i tanti turisti che ogni anno giungono in questi luoghi, anche per percorrere il sentiero della pace e del perdono, in occasione della Perdonanza Celestiniana, sentiero che conduce fino a Collemaggio”.
“Per il mese di agosto, contando le firme lasciate dai turisti sul registro che è custodito all’interno della chiesetta, si possono calcolare circa 20 mila presenze – assicura – Le firme sono state 4.500 e, se si considera che a firmare in media è una persona su 5, il conto è presto fatto”.
Anche gli stranieri amano visitare questi luoghi tanto cari a Papa Wojityla: sono arrivati pullman dagli Stati Uniti, dalla Polonia, dall’Austria e dalla Germania, perfino da Giappone e Cina.
Sono turisti che scelgono appunto di camminare lungo il percorso della pace e del perdono, la strada che da San Pietro della Jenca passando per Assergi raggiunge Collemaggio, in occasione della Perdonanza Celestiniana.
“Quest’anno su questo sentiero abbiamo avuto oltre 200 camminatori”, conferma il presidente. Un percorso che tocca i paesi di Camarda, Paganica, Bazzano e infine Gignano, tutte frazioni dell’Aquila, prima di arrivare alla basilica di Collemaggio.
Lungo la strada, le molte associazioni locali che collaborano all’iniziativa, come Treo Camarda, Assergi Racconta e il gruppo Alpini di Paganica, si adoperano per offrire colazioni e ristoro ai camminatori.
“Voglio sapere che fine abbiano fatto i 400 mila euro stanziati per la sistemazione del borgo – tuona Corriere – Per i bagni pubblici c’è stata una perizia di variante al progetto che doveva essere completata ad Ottobre dello scorso anno, invece è stata fatta solo a fine luglio scorso”.
“Nel frattempo abbiamo dovuto provvedere con dei bagni chimici, a cura dell’associazione culturale di San Pietro della Jenca – dice ancora – Anche per l’Ente Parco Gran Sasso-Laga, che è competente per la manutenzione delle aree verdi che ricadono nel perimetro dell’area protetta, c’è l’area picnic piena di erba infestante e non viene fatta nessuna manutenzione”.
“Abbiamo fatto diverse segnalazioni alla Provincia senza ottenere alcun risultato, adesso basta”, conclude.






