L’AQUILA – C’era una volta una biblioteca straordinaria, si trovava all’Aquila, a palazzo chiamò ‘angeli’ i loro salvatori, i vigili del fuoco, che intervennero a seguito dell’amorevole insistenza di chi quei libri li aveva conosciuti da vicino, toccandoli e godendo giornalmente dell’odore delle loro vecchie pagine e della cultura di cui sono tramite.

A distanza di 5 anni e mezzo dal sisma, però, la maggior parte di essi non è ancora tornata a vedere la luce, costretta in Filmet, a Equizi coordinatrice area biblioteche front office dell’Università del capoluogo.

“Questa struttura bibliotecaria – afferma la AbruzzoWeb – ha, attualmente, soltanto una parte di libri a disposizione. La biblioteca della ex facoltà di Lettere e di Scienze della Formazione, che si trovava a palazzo Dewey, che è stata in minima parte riportata qui. Dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco e dell’ingegnere addetto alla sicurezza dell’Università degli Studi dell’Aquila, i 40 mila volumi della sezione orientativamente, nel seminterrato dell’edificio del dipartimento di Scienze Umane, a Viale Nizza”.

“Resteranno nel deposito dell’ex Bazzano circa 60 mila volumi della sezione Fissa, volumi molto importanti, specialmente quelli della collezione di filosofia, che può vantare molte opere in lingua tedesca. Sarebbe quindi opportuno fare in modo che questi libri, che si trovano in un luogo molto lontano e chiuso agli utenti, venissero ricollocati in una struttura più vicina”, prosegue.

Per la Coppito. “Gli studenti, i docenti e tutti gli utenti potrebbero accedervi con l’aiuto del personale delle biblioteche delle Facoltà di Scienze e di Medicina”.

“Sempre al deposito di inscatolati circa 1.000 metri lineari di periodici cartacei. Attualmente questa struttura, così come quasi tutte le strutture dell’Ateneo, possiede periodici online. Ricollocare i periodici cartacei è un’impresa abbastanza difficile, ci sarebbe bisogno di moltissimo spazio. Per noi è molto più facile fare in modo di ordinare, tramite prestito document delivery), un fascicolo o un articolo. A 

Insomma, a oggi ci si trova ancora in una situazione così precaria poiché gli spazi di destinazione dei volumi, i locali del piano seminterrato della struttura di Viale Nizza, sono stati adeguati al rispetto di tutte le normative antincendio soltanto recentemente.

Il progetto originario dell’edificio, infatti, non prevedeva spazi per la collocazione di una biblioteca. Per ovviare a questa serie di mancanze, si è proceduto ad una corretta collocazione degli scaffali. Ogni locale, nel rispetto delle normative antincendio, deve avere un carico di materiali per metro quadro che non superi quello previsto dalla legge.

Trattandosi in questo caso di carta, materiale altamente infiammabile, si è dovuto procedere ad una distribuzione il più adeguata ed equilibrata possibile.

I libri della sezione Testo (3.200 circa), sono stati ricollocati sugli scaffali della biblioteca del dipartimento di Scienze Umane in Viale Nizza, perché tra i più richiesti, in quanto inseriti nei programmi degli insegnamenti dell’anno accademico in corso e dei tre precedenti.

Assieme ai volumi della sezione Testo, anche quelli delle sezioni Cons (4.600 circa), enciclopedie di argomento vario, sono stati trasferiti nella nuova struttura; alcuni nella sala studio, altri negli uffici del personale.

E il personale della biblioteca, nonostante le palesi difficoltà, cerca di soddisfare al meglio le richieste di studenti e docenti, recandosi settimanalmente presso il capannone di