L’AQUILA – Sotto gli occhi di tutti giacciono, nell’areoporto di Preturo (L’Aquila), alcune strumentazioni in balìa del tempo e degli agenti atmosferici.

Non è chiaro come mai non siano state rimosse, dato il loro lungo inutilizzo. Ciò che sembra lampante però, è che si tratta delle attrezzature date all’Aquila dall’Ente nazionale assistenza al Volo (Enav) a seguito del terremoto del 6 aprile 2009 per il potenziamento dell’aeroporto di Preturo, che svolse un ruolo chiave nelle operazioni di soccorso ma anche di accoglimento delle delegazioni per il G8.

Nello specifico sembrerebbero proprio quelle strumentazioni descritte nel ‘Notice to airmen’ (Notam), documento ufficiale tramite il quale vengono diffuse le notizie ai piloti: luci di pista, radar Ssr (radar mobile di sorveglianza secondario), Papi (sistema ottico luminoso di avviciniamento visuale di precisione), Ndb (radioaiuto alla navigazione aerea), Dme (radioaiuto alla navigazione), Vdf (ausilio traffico aereo).

Nello stesso documento è specificato che si tratta di apparati non certificati, quindi non usufruibili dai piloti ai fini operativi (almeno fino al 13 maggio 2013, estensione temporale di tale documento).

Considerato il loro ingente costo, quindi, ci si chiede cosa stiano facendo lì, ancora, senza manutenzione.

Il 19 novembre 2009 la società Avda Spa si aggiudicò la gestione provvisoria della struttura mentre a partire dal marzo 2012 la gestione dell’aeroporto è stata affidata per vent’anni alla società Xpress Srl.