L’AQUILA – Maria Concetta Falivene è il primo Garante per l’Infanzia della Regione Abruzzo.
La maggioranza in consiglio si è ricompattata dopo il passo falso della seduta del 26 maggio, quando l’elezione era saltata per i veti incrociati all’interno del centrodestra, fallendo il quorum in ben quattro circostanze.
Oggi, invece, è accaduto esattamente ciò che aveva preconizzato il governatore Marco Marsilio subito dopo il vertice di maggioranza urgente che aveva fatto seguito a quel passo falso: “Vedrete, uno scivolone che sarà presto sanato”.
Detto, fatto: la Falivene è stata eletta senza sorprese o franchi tiratori, con tutti e 17 i voti del centrodestra.
Il nodo principale era rappresentato dalla Lega se è vero che all’origine della défaillance del 26 maggio potrebbero esserci state vendette tutte interne alla componente teramana del partita.
Sarebbe stato clamoroso, però, contravvenire alle parole del leader Matteo Salvini, che proprio ieri all’Aquila ha rimarcato la lealtà del partito nei confronti degli alleati, chiedendo chiaramente le candidature alle prossime amministrative per Fabrizio Di Stefano (Chieti) e Tiziano Genovesi (Avezzano).
Dunque la Falivene l’ha spuntata.
Fortemente voluta dal coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano (smentite le divergenze con il presidente del consiglio, Lorenzo Sospiri), è un avvocato civilista, nominata tutore nel tribunale per i minorenni di Napoli per attività di recupero dei minori, tra gli anni 2006 e 2012 e, dal 2008, presidente nazionale dell’associazione Aiam (associazione italiana avvocati dei minori) da lei fondata.
Ed è stata recentemente nominata, nel 2019, anche direttore e coordinatore del settore diritti civili, istruzione e formazione dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Associazione Azimut Onlus che ha sede a Pescara.
E’ probabile che sarà presentata in conferenza stampa.




