PESCARA – Scende la percentuale di contagi da Coronavirus in Abruzzo dove, nelle ultime ore, si registra un aumento di 34 casi su un totale di 1.028 tamponi analizzati (3.3 per cento di positivi sul totale). Nella giornata di ieri i positivi erano stati 44 su un totale di 1.231 tamponi analizzati (3.5 per cento) e il 17 aprile 97 su un totale di 1.113 tamponi (8.7 per cento).
Con i nuovi casi, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo e dall’Università di Chieti, il totale sale a 2.521 positivi. Cinque i decessi registrati nell’ultimo giorno, che porta il totale a 258.
I 34 casi di oggi si riferiscono 3 alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 3 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 24 alla Asl di Pescara e 4 alla Asl di Teramo.
Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 27.791 test, di cui 20.016 sono risultati negativi.
Del totale dei casi positivi, 237 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 571 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 1094 alla Asl di Pescara e 619 alla Asl di Teramo.
Ad oggi 317 pazienti (-4 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva (48 in provincia dell’Aquila, 90 in provincia di Chieti, 119 in provincia di Pescara e 60 in provincia di Teramo), 40 (-1 rispetto a ieri) in terapia intensiva (11 in provincia dell’Aquila, 8 in provincia di Chieti, 12 in provincia di Pescara e 9 in provincia di Teramo), mentre gli altri 1630 (+21 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl (122 in provincia dell’Aquila, 361 in provincia di Chieti, 737 in provincia di Pescara e 410 in provincia di Teramo).
Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 258 pazienti deceduti: i nuovi decessi (alcuni dei quali avvenuti nei giorni scorsi, ma la cui positività al virus è arrivata oggi) riguardano una 56enne di Lanciano, una 73enne di Castelli, una 78enne di Montebello di Bertona, una 90enne di Corropoli e una 96enne di Pescara (spetterà in ogni caso all’Istituto Superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus, in quanto si tratta di persone che potrebbero già essere state affette da patologie pregresse); 276 guariti (+13 rispetto a ieri, di cui 184 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 92 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).
Nel pieno rispetto dei protocolli sanitari, al fine di garantire l’incolumità dei lavoratori ed evitare rischi di nuovi contagi, bisogna guardare avanti. La parola d’ordine è ripartire”.
È questo il concetto che il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha espresso durante la consueta videoconferenza agli altri Presidenti di Regione e al Governo nazionale.
“Abbiamo condiviso con il Governo la necessità di avere delle linee guida comuni per tutto il territorio nazionale, – ha aggiunto Marsilio – nel frattempo però la Regione Abruzzo non rimarrà a guardare. L’Abruzzo ha la necessità di ripartire, è un passaggio importante per l’intero Paese e per il nostro territorio. Non possiamo e non dobbiamo perdere importanti fette di mercato, il sistema economico che è in grande difficoltà, va aiutato. Fino ad oggi è stato fatto un importante lavoro con la Legge Regionale, con cui la Regione ha deciso di mettere in campo misure a favore delle famiglie e delle imprese, e altri interventi che sono al vaglio della giunta e del Consiglio”.
“La migliore ricetta – ha osservato – rimane quella di far riprendere le attività agli abruzzesi. Non aspetteremo il 4 maggio con le braccia conserte, vogliamo invece svolgere un ruolo da protagonisti con il Governo, fornendo una serie di contributi che provengono anche dalle associazioni di categoria, dagli imprenditori, dalle forze sindacali, che rappresentano eccellenze a livello nazionale e che tanto possono dare in termini di idee alla Regione”.
“Sin dalla prossima settimana l’Abruzzo sarà impegnato in un’importante campagna di confronto con i vari ambiti produttivi, sindacali e datoriali. Interventi che si articoleranno in due forme distinte. La prima mediante incontri mirati e videoconferenze, mentre per la seconda utilizzeremo una formula già sperimentata con ottimi risultati in relazione alla programmazione europea. Verrà istituita una piattaforma telematica, gestita sul sito istituzionale della Regione Abruzzo, con la quale tutte le attività economiche, dalla più grande alla più piccola, potranno, riempiendo l’apposito format, individuare le criticità e segnalare le possibili misure di contenimento e di distanziamento sociale relative al proprio ambito di riferimento. Tutti potranno fornire le necessarie proposte per il rilancio e la ripartenza del proprio ambito”.
“Il primo incontro è stato fissato con le rappresentanze sindacali e datoriali per martedì prossimo, 21 aprile, a cui seguirà un confronto su edilizia, automotive e sugli altri settori strategici dell’economia regionale. Dobbiamo evitare che le peggiori previsioni che danno una perdita dal 8 al 12% del PIL si possano concretizzare. Oltre a questo l’intenzione della Regione è quella di individuare le opportune strategie per mettere nelle condizioni ideali gli operatori turistici al fine di preparare la stagione estiva”.
Sono 237 i casi positivi al Covid-19 presenti in provincia dell’Aquila, 4 in più ( anche se il Servizio Tutela e Prevenzione della Salute della Regione ne riporta 3), di cui 48 ricoverati non in terapia intensiva (4 ricoverati in altra Asl), 11 in terapia intensiva e 122 in isolamento domiciliare (di cui 5 in altra Asl). Dall’inizio dell’emergenza, sono complessivamente 36 guariti e 20 i deceduti (12 provenienti da altra Asl).
Lo rendono noto il direttore generale della Asl 1 Avezzano, Sulmona, L’Aquila, Roberto Testa, e il sindaco dell’Aquila e presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl, Pierluigi Biondi.
Dei positivi Covid-19 finora registrati 35 sono dell’Aquilano (3 ricoverati non in terapia intensiva, 0 in terapia intensiva, 20 in isolamento domiciliare, di cui 1 in altra Asl, e 12 guariti), 90 della Marsica (17 ricoverati non in terapia intensiva, di cui 2 in altra Asl, 3 in terapia intensiva, 47 in isolamento domiciliare, 18 guariti e 5 deceduti), 58 dell’area Peligna (14 ricoverati non in terapia intensiva, di cui 1 in altra Asl, 3 in terapia intensiva, 37 in isolamento domiciliare, di cui 4 in altra Asl, 2 guariti e 2 deceduti) 19 dell’area Sangrina (4 ricoverati non in terapia intensiva, di cui 1 in altra Asl, 0 ricoverati in terapia intensiva,11 in isolamento domiciliare, 3 guariti e 1 deceduto) e 35 di altra Asl (10 ricoverati non in terapia intensiva, 5 in terapia intensiva, 7 in isolamento domiciliare, 1 guarito e 12 deceduti).
In sorveglianza attiva ci sono complessivamente 223 persone, di cui 62 dell’Aquilano, 86 della Marsica e 75 dell’area Peligno-Sangrina.
In sorveglianza passiva ci sono complessivamente 1 persona, di cui 0 dell’Aquilano, 1 della Marsica e 0 dell’area Peligna-Sangrina.



