L’AQUILA – Il consiglio regionale tornerà a riunirsi a palazzo dell’Emiciclo mercoledì mattina, primo di aprile. E non sarà certo uno scherzo, vista la catastrofe del contagio incombente, il rischio contagio dei partecipanti,  le misure urgenti che andranno prese per dare una risposta alla crisi economica, sociale e lavorativa che la pandemia del coronavirus ha inferto all’intera regione, come a mezzo mondo. 

Per garantire la sicurezza dei rappresentanti dello stremato popolo abruzzese, alla fine i capigruppo, dopo un giro di consultazioni a distanza del presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, hanno optato per la riunione plenaria, ma non nella tradizionale aula “Sandro Spagnoli”, ma nella nuova sala conferenze ipogea, realizzata in occasione del restauro post-sismico della sede del consiglio regionale, molto più ampia e che consente la distanza di sicurezza degli astanti. Scartate insomma le altre due ipotesi: da casa in video conferenza, o  nella sala Spagnoli, ma con i soli capigruppo, con voto ponderato.

Una riunione dell’Assemblea che di fatto si svolgerà a porte chiuse con la trasmissione in diretta streaming dell’intera seduta. Ingresso vietato a pubblico e giornalisti.

Ancor prima torneranno a riunirsi le commissioni, martedì 31 marzo, all’emiciclo, anche qui “rispettando rigorosamente tutti i comportamenti di sicurezza utili ad evitare qualsiasi contatto”.

Dovranno fare la sintesi e pure in fretta sul progetto di legge, “Misure straordinarie ed urgenti per l’economia e l’occupazione Abruzzese”, o anche “Cura Abruzzo”, con primo firmatario il capogruppo della Lega Pietro Quaresimale. Testo che sarà ampliamente rimaneggiato con emendamenti da tutte le forze politiche, e una gara tutta interna alla maggioranza. Lo spirito dovrà essere per forza di cose unitario, ma emendamento dopo emendamento, è chiaro che ci sarà come è giusto che sia in un assise democratica, motvi di scontro e divergenze. 

Tutto poi dipenderà dala copertura economica, ancora impossibile da stabilire, legata a quanti fondi sarà possibile riprogrammare di quelli statali ed europei, e fin dove si potrà raschiare il fondo del barile. Rischiando di incidere però su interessi consolidati e rendite di posizione. 

I consiglieri hanno intanto fatto la loro piccola parte, decidendo di tagliarsi del 10 per cento l’indennità di carica che è di 6.600 euro al mese: dunque di circa 670 euro al mese a testa, per arrivare a 250mila euro  e acquistare materiale e apparecchiature sanitarie.

Intanto domani alle ore 17 nella sala stampa “Isolina Scarsella” della giunta regionale, a Palazzo Silone, si terrà il punto stampa del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, Fratelli d’Italia,  sull’emergenza Covid-19 in Abruzzo. La conferenza stampa non prevede la presenza sul posto dei giornalisti che potranno collegarsi in video con la sala Stampa sulla pagina Facebook “Regione Aperta”.