L’AQUILA – La Giunta regionale è al lavoro per emanare un’ordinanza presidenziale che imporrà la chiusura di tutte le attività non strategiche e la limitazione degli orari e delle modalità di svolgimento delle attività consentite.

Tra queste dovrebbero rientrare anche gli stabilimenti della Brioni, nell’area vestina, duramente colpita dall’emergenza coronavirus, e le attività della Val di Sangro, dove si trovano la Honda e la Sevel, zona in cui comunque le aziende stavano sospendendo volontariamente la produzione. 

Il Presidente Marco Marsilio ha oggi sentito, tra gli altri, anche il presidente della Lombardia Attilio Fontana, poco primo che lo stesso Fontana si incontrasse con Conte in videoconferenza. Marsilio ha espresso il pieno sostegno della Regione Abruzzo all’adozione di misure più restrittive, dando mandato a Fontana di rappresentarle nel confronto con il Capo del Governo.

Il presidente Marsilio si augura che “il Governo voglia finalmente accogliere le richieste delle Regioni. In alternativa, l’Abruzzo farà da solo e il Presidente emanerà l’ordinanza che in queste ore uffici ed assessori stanno perfezionando”.

Del resto davanti all’escalation del contagio sale la richiesta al Governo di Regioni, Comuni ed anche sindacati di attuare una chiusura totale. E mentre Palazzo Chigi valuta ulteriori strette, il governatore lombardo Fontana e quello del Piemonte Cirio hanno già firmato delle ordinanze per bloccare tutto. Nel caso della Lombardia uffici pubblici, studi professionali, cantieri, attività all’aperto.

“Le nostre autorità sanitarie – dice Fontana – ci impongono di agire nel minor tempo possibile. La situazione non migliora anzi, continua a peggiorare”. Gli fa eco Cirio: “chiudiamo tutto quello che è possibile, in base ai poteri delle Regioni. Questa è la più grande emergenza dal dopoguerra”.

Ad auspicare la stretta, tra gli altri, anche il deputato Luigi D’Eramo, segretario regionale della Lega, forza azionista della maggioranza di centrodestra in Regione.

“Accogliamo con favore le restrizioni ulteriori adottate di recente, ma siamo convinti non siano ancora sufficienti. La Lega ribadisce la sua posizione: chiusura totale per tuttò ciò che non essenziale. Bene hanno fatto alcuni sindaci – dice D’Eramo – ad adottare provvedimenti che limitano ulteriormente la possibilità di uscire senza reali necessità. Ma serve uno sforzo ulteriore e decisivo. I contagi crescono, anche in Abruzzo, e il sistema sanitario fa fatica a reggere l’urto”.