PESCARA – Nella relazione scritta consegnata al sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, c’è “una piena ammissione di responsabilità” da parte del vigile urbano che sabato ha parcheggiato l’auto di servizio allo stadio impedendo, per qualche minuto, l’ingresso in campo all’ambulanza che poi ha trasportato in ospedale il calciatore Piermario Morosini.
Lo ha detto il sindaco nel corso di una conferenza stampa. Mascia ha comunque invitato a non collegare tale azione, che già sabato aveva definito “esecrabile”, con quanto accaduto.
Il vigile urbano si è autosospeso, il 7 maggio ci sarà il processo interno sull’accaduto. Le pene previste vanno da una sospensione, da 11 giorni a sei mesi, fino anche al licenziamento.
Al termine della conferenza stampa, a una precisa domanda di un giornalista sulle presunte dimissioni del comandante della polizia Municipale, Carlo Maggitti, Mascia ha ammesso che “ci ho anche pensato, ma in questo momento, per quanto riguarda la questione della macchina parcheggiata, non ritengo sia la questione delle questioni”.
MASCIA: ”SUPERFICIALITA’ GRAVE MA NON LEGHIAMO GLI EVENTI”
Il sindaco, che da due giorni mantiene la stessa linea, ha parlato di “un atto di superficialità imperdonabile, grave e censurabile. Se i soccorsi sono stati tempestivi, come io ritengo siano stati – ha detto – nonostante la vicenda dell’ambulanza sia riprovevole, è sbagliato mettere in stretto contatto le responsabilità del vigile urbano con la morte dello sfortunato giocatore”.
“Si tratta infatti – ha aggiunto il primo cittadino – di una persona giovane, con due figli piccoli, che indossa la divisa con dignità. Se l’agente non ha percepito immediatamente quello che stava succedendo è perché stava lavorando all’interno del Gos (Gestione osservatorio sicurezza, ndr) per le attività relative alla partita”.
“L’area in cui la macchina era parcheggiata – ha poi precisato – era occupata da molte altre auto di servizio. Tutta l’organizzazione del piazzale ha risentito della presenza di queste automobili. In ogni caso le responsabilità sono evidenti ed è giusto che chi sbaglia paghi”.
IL VIGILE SI E’ AUTOSOSPESO, 7 MAGGIO PROCESSO INTERNO
Il vigile urbano si è autosospeso: questo l’altro annuncio di Mascia, che ha spiegato che sono previsti un contraddittorio, con processo interno, il 7 maggio prossimo, e una sanzione disciplinare (in base all’articolo 18 del regolamento di Polizia Municipale).
Il 7 si riunirà appositamente la Commissione disciplinare del Comune. Per il vigile si profila una sospensione dal lavoro da un minimo di 11 giorni a un massimo di 6 mesi.
Rispondendo ai cronisti che lo interpellavano circa il fatto che parcheggiare in quelle aree possa essere una prassi, il sindaco ha risposto “non so se questa è un’abitudine. Il Comune – ha aggiunto – ha competenza per la viabilità attorno allo stadio, ma l’impianto viene consegnato alla società sportiva e al Gos”.
“La domanda rivolgetela ai dirigenti del Pescara calcio e alla sicurezza interna”, ha concluso.






