L’AQUILA – Con la sconfitta subita in casa della Vigor Lamezia (3-1), non è iniziata nel migliore dei modi l’avventura del neo allenatore dell’Aquila Calcio Aldo Pagagni.

”Non voglio alibi, ma sono arrivato lunedì e ho allenato la squadra solo per due giorni. Forse troppo poco per dare una mia impostazione”, ha detto Papagni durante l’aperitivo organizzato dalla società per presentare il mister alla stampa.

Ma nella sconfitta Pagani ha trovato qualcosa di positivo: ”Ho visto all’opera L’Aquila due volte: una volta da spettatore, solo per un caso e senza sapere che potevo diventare allenatore e, appunto, da responsabile. Tutti mi hanno detto che hanno visto una squadra in ripresa dopo le difficoltà avute negli ultimi tempi”.

”Tra l’altro – continua Papagani – se non ci fosse dato contro un rigore quasi inesistente, con il quale il Lamezia si è portato sul 2-1, probabilmente ora potevamo parlare di un altro risultato”.

Si parla di uno spogliatoio spaccato.

”Ho parlato a lungo con i ragazzi – spiega Papagni – e non voglio sapere cosa è successo con il precedente allenatore. Agli atleti ho riportato la scritta che ho potuto leggere in città, ’Siamo scossi, ma non molliamo’ (riferita al terremoto, ndr), e quindi anche noi non dobbiamo mollare. Ora devono uscire gli uomini”.

E sulla possibilità di non disputare i play off, l’ex tecnico dell’Andria aggiunge che ”sono sicuro che non ci scapperano. Spero poi di agganciare la quarta posizione. Confido, infine, che si possa ricompattare il gruppo al più presto per riprendere la marcia. Ripeto ancora una volta: devono uscire gli uomini”.