L’AQUILA – “Il contratto sottoscritto regolamenta il supporto dell’Advisor per gli anni 2012 e 2013, con gara a procedura aperta per aggiudicazione all’offerta economicamente più vantaggiosa. La gara è stata indetta da Consip, società per azioni del ministero dell’Economia e delle Finanze, e la firma dell’atto è avvenuta a Roma, insieme ad altre Regioni italiane”.
Lo puntualizza il presidente della Regione Abruzzo e commissario per la Sanità, Gianni Chiodi, ricordando che Consip è “un soggetto terzo che ha valutato le competenze tecniche dell’Advisor ed economiche del contratto, non solo per l’Abruzzo ma anche per Lazio, Campania, Molise, Calabria e Sicilia, a garanzia che le somme destinate alle attività di Advisory siano investite al meglio”.
“Queste competenze – spiega meglio il presidente – oltre ad essere formalmente previste nel Piano di rientro, sono indispensabili all’Ente per supportare la struttura organizzativa regionale, impegnata, lo ricordo, nella gestione di un azienda che assorbe quasi 2,5 miliardi di euro, e nel traghettarsi nel ‘nuovo’ rappresentato dalla normalità e dalla trasparenza tipica delle Regioni virtuose”.
Pertanto, “chi oggi attacca la presenza dell’Advisor rappresenta ‘il passato’, discutibile, che rifugge la trasparenza e le competenze, trascurando il fatto che l’Advisor proprio per la sua terzietà non scende a compromessi nelle sue valutazioni”.
Ed a coloro dell’opposizione che gridano “allo scandalo”, fa notare solo che “l’Advisor fu a suo tempo imposto dall’allora presidente del Consiglio, Romano Prodi, per monitorare con trasparenza la coerenza dell’agire regionale con gli obiettivi del Piano di rientro” e che “oggi, per la Regione Abruzzo rappresenta uno dei più forti elementi di garanzia affinché il percorso di risanamento sia reale”.






