L’AQUILA – “La prima persona che proporrà di smontare l’auditorium verrà preso a male parole. Le polemiche che ci sono intorno all’impatto ambientale dell’opera sono del tutto strumentali. La struttura sarà terminata a luglio e la nuova stagione concertistica ripartirà da qui”.

L’auditorium progettato da Renzo Piano, per il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, si farà, nonostante le polemiche degli ultimi tempi per l’impatto ambientale negativo sull parco e l’esposto presentato da Italia Nostra per “presunte irregolarità”.

In una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina il primo cittadino ha sottolineato: “Questo posto sarò un punto fondamentale del quadrilatero artistico che sta per nascere. Gli altri sono via Verdi con il Teatro comunale, l’ex distretto militare che sarà adibito a fruizione culturale e l’auditorium all’interno del forte spagnolo. La ricostruzione del centro storico è stata bloccata volutamente, la presenza di questa struttura catalizzerà il suo rilancio”.

L’assessore comunale alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano, si è associato alle parole del sindaco per chiarire la denuncia, giunta da parte dell’avvocato Fausto Corti di Italia Nostra.

“In seguito alle delibere comunali avvenute nel dicembre 2009 e nel 2010, tutti erano a conoscenza del progetto – ha dichiarato Di Stefano – anzi, la scelta di tutti i capigruppo è stata quella di riempire quanto più possibile il centro storico per evitare lo spopolamento. Gli scavi di oggi sono stati il giorno del massimo impatto ambientale – conclude dell’assessore – ed era già contemplato dal piano urbanistico”.

L’auditorium, finanziato con circa 6,7 milioni di euro donati dalla Provincia autonoma di Trento, sorgerà all’interno del parco del Castello, nei pressi della fontana Luminosa.

All’incontro con i giornalisti, questa mattina, era presente anche Paolo Colonna, l’architetto che insieme allo studio dell’architetto Renzo Piano ha progettato la costruzione del nuovo auditorium.

“Sono venuto all’Aquila – ha spiegato – due mesi dopo il tragico sisma che ha distrutto la città. Renzo Piano mi aveva detto di sentire cosa stavano provando gli aquilani e io ho visto che il centro storico non c’era più, che la gente vagava in cerca di punti di aggregazione e che tutto ciò che ruotava intorno al mondo universitario era morto e sepolto. Dovevo lavorare per tutto questo”.

“La prima idea di costruire un auditorium – ha proseguito Colonna nell’illustrazione del progetto – è stata di Claudio Abbado. È stato qui a dirigere un concerto nel giugno 2009 e, in seguito a questo, chiamò Renzo Piano e gli disse che per L’Aquila si doveva fare qualcosa”.

Con lo scopo di realizzare qualcosa di concreto che potesse costituire un polo culturale a collegamento tra il mondo universitario e il centro storico del capoluogo abruzzese, nel febbraio 2010 sono stati definiti i ruoli per la progettazione esecutiva dell’opera.

“Per due giorni ho percorso tutto il perimetro della zona rossa, perché il centro storico era effettivamente limitato e inaccessibile – ha continuato Colonna – così abbiamo pensato alla piazza della Fontana Luminosa: un punto di aggregazione sociale e un luogo strategico per la popolazione. Con il fine ultimo di collegare il Castello al resto del centro”.

“Il progetto sarà temporaneo – ha puntualizzato l’architetto – Lo stiamo costruendo con metodi e tecniche avanguardistiche e con materiali molto resistenti ma facilmente rimovibili, così saranno gli aquilani stessi a decidere se lasciarlo o rimuoverlo. Il nostro scopo è quello di ridare alla città dell’Aquila un auditorium come quello della società Sinfonica Barattelli, con 250 posti, ma quando quest’ultimo sarà ristrutturato, l’Auditorium del Castello potrà essere smontato e spostato”.

“L’Aquila non è San Diego, mi dispiace – ha scherzato – ma qui il nuovo non vince sul vecchio”.

Riguardo il budget stanziato per l’opera, il rappresentante dello studio Renzo Piano ha dichiarato che “i numeri bassi hanno rappresentato per noi una grande sfida, puntiamo alla qualità dei risultati indipendentemente dal costo e il fiore all’occhiello dell’opera sarà la cassa armonica, grazie alla quale verranno a provarla artisti da tutto il mondo”.

Nel cantiere sono presenti numerosi studenti dell’Università dell’Aquila e lo stesso architetto ha precisato che “nella gara d’appalto c’era specificatamente scritto che almeno quattro studenti dovevano partecipare alla costruzione e vivere il cantiere attivamente. Ad oggi, gli studenti coinvolti sono 21, seguiti da un tutor, che stanno facendo uno stage per tutta la durata dei lavori. Insieme a loro, ma nelle fabbriche, stanno lavorando altri sette studenti per lo studio dei materiali impiegati”.

L’ultimo argomento trattato dall’architetto Colonna, è stato l’impatto ambientale. “Per costruire l’auditorium – ha detto – sono stati sradicati solo tre alberi, che sono stati poi trapiantati a pochissima distanza da dove si trovavano”.