GIULIANOVA – “È il giusto premio al sacrificio di questi ragazzi che danno l’anima per conquistare la salvezza e costruirsi un futuro”, queste le parole di Tiziano De Patre, allenatore del Giulianova, all’indomani della vittoria preziosa contro l’Aversa Normanna.

Un premio che ha il fascino di una medaglia d’oro perché il Giulianova lotta contro tutto e tutti per rimanere tra i professionisti, patrimonio di cui molti hanno dimenticato l’importanza.

“Devo solo fare i complimenti a questi ragazzi – aggiunge De Patre – perché anche ieri avevamo mezza squadra fuori ma hanno dato tutto, tirato fuori una grande prestazione e, al contrario delle partite contro L’Aquila e Paganese, al bel gioco sono arrivati anche i tre punti, quindi la soddisfazione è doppia”.

La classifica sorride ai colori giallorossi che hanno portato a otto i punti di distanza dalla zona play-out.

Nella giornata dei sorrisi, sul podio sale anche la città di Chieti, nelle vesti della sua amministrazione comunale e della sua società calcistica, che ha concesso al Giulianova di giocare la partita con il Neapolis allo stadio “Angelini”.

Solo un cucchiaio di legno, invece, per il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, che prima aveva dato il suo placet per ospitare i giuliesi al “Piano d’Accio” per, poi, fare dietrofront per problemi di ordine pubblico (o stupido campanilismo?).

L’importante è che il Giulianova possa giocare regolarmente contro il Neapolis per evitare così l’esclusione dal campionato che sarebbe scattata alla quinta partita disputata a porte chiuse.

Il pericolo è scampato ma, in questo maledetto campionato, si scrive Giulianova e si legge un mare di guai. (g.giar.)