CITTA’ SANT’ANGELO – Due rapinatori lo fermano, spacciandosi per carabinieri, lo schiaffeggiano e gli rubano portafoglio e telefono cellulare.
Non contenti, i due si mettono alla guida della sua automobile e lo costringono a guidarli verso la sua abitazione, così da prendere il Bancomat.
Lui, però, riesce a fuggire, lanciandosi dal veicolo in corsa. Protagonista dell’episodio, avvenuto la scorsa notte a Città Sant’Angelo, è un uomo di 33 anni di Silvi (Teramo).
In particolare, attorno all’1.30 di sabato notte, il giovane stava guidando la sua automobile sulla Nazionale Adriatica, nel territorio comunale di Città Sant’Angelo.
A un certo punto, secondo quanto riferito dalla stessa vittima, due persone lo avrebbero fermato spacciandosi per carabinieri, senza però mostrare distintivi o documenti.
Dopo averlo schiaffeggiato, i due gli avrebbero preso il portafoglio, contenente circa 50 euro, e il telefono cellulare.
Non contenti, si sarebbero poi messi alla guida della sua automobile e lo avrebbero costretto a guidarli verso la sua abitazione, al fine di prendere il Bancomat, per poter prelevare contanti.
Mentre l’auto era in corsa, però, il giovane avrebbe aperto la portiera e si sarebbe lanciato dal mezzo, raggiungendo a piedi la stazione dei carabinieri di Silvi.
I militari hanno allora allertato, per competenza, i colleghi della Compagnia di Montesilvano (Pescara).
L’automobile del 33enne non è stata ancora ritrovata, ma non è escluso che possa essere stata abbandonata poco lontano dal luogo del colpo.
Indagini sono in corso da parte dei militari dell’Arma di Montesilvano, coordinati dal luogotenente Claudio Ciabattoni.




