L’AQUILA – Soddisfatto, sorridente, ma senza dubbio provato il direttore tecnico Umberto Lorenzetti ammette che una partita così non è certo per i deboli di cuore.

Il tempo di una battuta poi procede serio sull’analisi del match appena concluso. “Nel primo tempo – spiega – abbiamo creato buone occasioni anche se non è mancato qualche errore di valutazione. Nel secondo tempo abbiamo abbassato il ritmo e nostri avversari ci hanno messo in difficoltà che sicuramente rivedremo con i ragazzi”. 

“Credo che la risposta della squadra – aggiunge – c’è stata sia dal punto di vista del carattere che dall’intelligenza mostrata in campo. Abbiamo dimostrato fino all’ultimo che volevamo vincere la partita. Bisognava nell’ultimo pallone capire bene la disposizione”.

Coach Lorenzetti, al quale toccherà allenare anche la mischia salvo sorprese inattese, conclude l’analisi sul sostegno e sulla prestazione dell’ultimo arrivato De Swardt. “A caldo – afferma – non saprei giudicare bene com’è andato il sostegno. Certo, almeno in due occasioni (Ceccarelli e Mereghetti) è mancato. Il nuovo tallonatore (De Swardt ndr) deve ancora risolvere il problema della comprensione del gioco”.

“La squadra sta migliorando – continua – da oggi cominciamo il campionato con un altro spirito”.

Infine Lorenzetti conclude sul proprio disinteresse per le dirette concorrenti alla salvezza. “Non mi interesso delle altre squadre – dice – pensiamo soltanto a noi”.

I neroverdi riprenderanno la preparazione lunedì prossimo a Paganica. 

Al termine nella gara con una nota ufficiale la società neroverde ha ringraziato Riccardo Lorenzetti “per essere sceso in campo, nonostante la frattura al naso non risaldata: un esempio importante di attaccamento alla maglia e ai colori neroverdi”. (a.l.)