FRANCAVILLA AL MARE – “Cittadini di Francavilla non pagate i canoni enfiteutici richiesti dal Comune, non sono dovuti”. È l’appello che il consigliere di minoranza al Comune di Francavilla al Mare (Chieti) Franco Moroni tornerà a fare ai suoi concittadini nel corso dell’assemblea pubblica di domani pomeriggio a palazzo Sirena, a partire dalle ore 18.
La richiesta di pagamento dei canoni, a fine 2011, aveva sconvolto non poco i residenti, perché all’improvviso il Comune aveva richiesto somme mai pagate prima e lo aveva fatto in modo imperioso, perché nella richiesta si diceva che la lettera era valida come formale diffida e contestuale messa in mora e che, passati i 30 giorni, se non si pagava si sarebbe proceduto al recupero coattivo del credito.
Sono subito fioccati ricorsi contro la richiesta del Comune, mentre la soluzione di Moroni è quella di rispedire al mittente la richiesta di pagamento con un modulo che lui stesso metterà a disposizione dei cittadini nell’assemblea di domani.
Il giudice di pace Maria Flora Di Giovanni ha accettato un primo ricorso e ha sospeso il pagamento.
Secondo Moroni, il Comune non ha titoli per richiedere il pagamento dei canoni, che quindi non sono dovuti.
Ricordiamo che l’enfiteusi, come è scritto sul sito del Comune di Francavilla, “è un diritto reale di godimento su una proprietà altrui. Retaggio dell’epoca del feudalesimo, ha trovato regolamentazione nel Codice Civile del 1942 agli articoli 957-977 del libro terzo della proprietà, al fine di incentivare la produttività delle terre grazie all’attività degli agricoltori”. (ar.ia.)






