L’AQUILA – In un’intervista aveva fatto notare di aver denunciato, molto prima che scoppiasse il caso, il comportamento del senatore Luigi Lusi, relativo al modo sospetto in cui l’ex tesoriere spendeva i soldi del partito.
Per questa ragione il partito democratico ha deciso di convocare a Roma il prossimo 2 marzo l’ex segretario provinciale del Pd, Michele Fina per “infondati e offensivi giudizi”, si legge nell’invito a presentarsi.
A riportare la notizia è l’Espresso, la stessa testata che aveva raccolto le osservazioni di Fina in tempi non sospetti, prima che l’ex tesoriere del partito venisse indagato per essersi appropriato dei soldi provenienti dalle casse della Margherita.
Con una email firmata dal segretario della commissione di Garanzia Nazionale, Giampietro Sestini, Fina è stato convocato a Roma per le “dichiarazioni rilasciate alla stampa” sulla commissione stessa.
“Insomma il partito – si legge nell’articolo dell’Espresso – dopo aver ignorato le denunce dei dirigenti abruzzesi, invece di fare pubblica ammenda e sottoporsi a un esame di coscienza, decide di processare a Roma chi ha avuto l’ardire di far notare come in realtà il metodo Lusi fosse sotto gli occhi di tutti”.
Nell’intervista rilasciata al giornale lo scorso 3 febbraio, Fina aveva dichiarato: “L’utilizzo illimitato dei fondi della Margherita, al di là dei 13 milioni, era evidente a tanti. Adesso qualcuno cade dalle nuvole. Io non voglio far parte di questo coro”.
Insieme a Fina, verrà ‘processato’ dalla commissione anche Loreto Ruscio, iscritto anche lui al Pd. L’email è stata inviata per conoscenza anche al segretario del partito Pier Luigi Bersani.






