PESCARA – L’Amministrazione comunale di Pescara verserebbe in uno stato “di forte immobilismo dovuto alla spartizione di poltrone e congressi”.

A denunciarlo, stamani, Moreno Di Pietrantonio, capogruppo consiliare Pd del capoluogo adriatico:“Sono passati due mesi e la maggioranza di centrodestra, con a capo il sindaco Mascia al governo di questa città, non ha ancora provveduto ad individuare il Vice Presidente del Consiglio, gli Assessori al Commercio, al Turismo e alla Cultura, lasciando così scoperti settori strategici e vitali per il nostro territorio. Ha, altresì, nominato due assessori senza delega, che percepiscono lo stipendio senza sapere di cosa doversi occupare”.

Secondo Di Pietrantonio la stabilità dell’Amministrazione comunale di Pescara non si fonderebbe su un programma da realizzare ma su un gioco di spartizione di poltrone.

“Senza Vice Presidente del Consiglio, come da regolamento, c’è il rischio concreto che i Consigli comunali vengano annullati. Un’intera città è ferma perché chi la governa è in attesa dei risultati del Congresso del Pdl” – prosegue Di Pietrantonio – per capire chi vince e chi perde, e spartirsi la torta. Non è accettabile neanche da un punto di vista morale. A pagare sono sempre i cittadini”.

Sull’argomento è intervenuto anche Camillo D’Angelo, consigliere del Pd:“Il Consiglio comunale non si riunisce da due mesi (eccetto una volta per una questione di scarsa rilevanza). Registriamo un fermo biologico-cerebrale della Giunta che, ho l’impressione – continua D’Angelo – sia formata da ragazzotti che pensano che amministrare Pescara sia come lavorare negli studi privati e andare, la sera, in giro per via delle Caserme. Governare bene una città vuol dire essere presenti, sporcarsi le mani e saper decidere. L’Amministrazione comunale è totalmente assente ed è guidata da un sindaco che, durante le emergenze, se ne va a ‘San Siro” per la partita Milan – Arsenal”.

Camillo D’Angelo ha, poi, concluso il suo intervento parlando dell’erogazione dei Fondi Fas: “Dei 660 milioni sbloccati per la nostra regione, alla città di Pescara ne andranno solo 11. L’Amministrazione comunale vorrebbe utilizzarli per il prolungamento della filovia. Auspichiamo che vengano, invece, spesi per i lavori di spostamento del fiume verso la diga foranea”.