L’AQUILA – Si è spento a Roma Venanzio D’Ambrosio, noto dentista che ha operato per oltre 40 anni all’Aquila e a Roma, mantenendo però sempre forti legami con la sua terra nativa, Caporciano (L’Aquila).

Personaggio dotato di una straordinaria sensibilità e legatissimo alle sue umili origini, dal giugno ’85 all’ottobre ’87 e dal giugno ’90 all’aprile ’92, è stato sindaco del Comune di Caporciano: due legislature caratterizzate da proficue trasformazioni del centro aquilano, diventato un piccolo gioiello della piana di Navelli.

Di quegli anni l’iniziativa di intitolare molte strade di Caporciano con i soprannomi di personaggi che hanno fatto la storia del centro.

Versatile nello sport, e in particolare nel tennis, la sua passione, che gli ha permesso di assurgere ai massimi livelli nei tornei internazionali dei medici, conquistando due titoli mondiali, due titoli nazionali e innumerevoli piazzamenti ai primissimi posti sia in campo nazionale che mondiale, nel singolo e nel doppio.

Come atto d’amore verso la sua terra e la sua gente ha voluto raccontare nel suo libro C’era una volta Caporciano i ricordi, le testimonianze, i racconti sulla storia e la vita sociale del centro aquilano vissuti in prima persona prima da giovinetto e poi da giovane uomo: uno spaccato di vita in cui si intrecciano storie di persone umili e semplici, personaggi umanissimi, sofferti, narratori di storie che parlano degli anni difficili tra le due guerre mondiali, di contadini e pastori erranti, di emigranti alla ricerca di un lavoro per assicurare un minimo di agiatezza per se ed i propri cari.

Una testimonianza sviluppata con garbo e finezza tipiche del gentleman quale era. Un libro che ha assunto un’importanza notevole per le genti di Caporciano che hanno la possibilità di conoscere una tradizione popolare e aspetti di una cultura che non andranno perduti.