L’AQUILA – La Corte costituzionale ha bocciato la cosiddetta “tassa sulle disgrazie”, dichiarandone l’incostituzionalità.
Contro la norma aveva fatto ricorso l’Abruzzo e le Regioni Liguria, Basilicata, Puglia, Marche e Toscana.
La tassa, contenuto in un decreto del governo Berlusconi convertito in legge nel febbraio 2011, obbligava i presidenti delle Regioni interessate da eventi calamitosi a stanziare delle risorse economiche prima di poter dichiarare lo stato di emergenza.
Il reperimento dei fondi era considerata condizione indispensabile per accedere al cofinanziamento dello Stato.
In caso di mancata disponibilità del bilancio regionale, i governatori erano autorizzati a deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquote e delle accise su benzina e gasolio.
Secondo i giudici della Consulta, tuttavia, la norma è in contrasto con gli articoli 77 (decreti con valore di legge ordinaria), 119 (autonomia di spesa degli enti locali), 23 (prestazioni personali imposte per legge) e 123 (statuti delle Regioni) della Costituzione. (pi.bi.)
CHIODI: ”NORMA PROFONDAMENTE INIQUA”
“La decisione della Consulta che ha sancito l’illegittimità costituzionale della norma conosciuta come ‘tassa sulle calamità’ mi vede pienamente soddisfatto” è il commento del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi.
“Sono stato sempre convinto, al pari dei presidenti delle altre Regioni ricorrenti – ha aggiunto – che si trattasse di una norma profondamente iniqua. Infatti, andava a penalizzare cittadini già colpiti da eventi calamitosi, costringendoli, per giunta, a subire la beffa di un’ulteriore tassazione”.
PAGANO: ”ETICAMENTE INGIUSTA”
“Esprimo soddisfazione per la sentenza pronunciata dalla Consulta che, sul piano giuridico, pone un rimedio a un errore di valutazione del legislatore nazionale. Era una legge eticamente ingiusta, che penalizzava le regioni sul piano economico anziché sostenerle in un momento di difficoltà. Il governo ora faccia la sua parte, sostenga le regioni che hanno subito ingenti danni dal maltempo”.
Così il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Nazario Pagano, sulla sentenza della Consulta che ha dichiarato incostituzionale la legge sulle calamità naturali.
MASCITELLI (IDV): ”DALLA CONSULTA BUONSENSO CHE È MANCATO A POLITICA”
“È dovuta intervenire la sentenza di oggi della Corte costituzionale, che ha dichiarato l’illegittimità della cosiddetta tassa sulle disgrazie, per colmare la mancanza di buonsenso e di coraggio che non è stata in grado di esprimere la politica”.
È questo il primo commento soddisfatto del senatore Alfonso Mascitelli, segretario regionale dell’Italia dei valori alla notizia che la suprema corte ha dichiarato l’incostituzionalità della norma di legge introdotta dal governo Berlusconi che imponeva alle regioni, in stato di calamità, di aumentare le accise sui carburanti e tributi propri, per far fronte allo stato di emergenza.
Il senatore proprio in questi giorni in occasione del voto sul decreto Milleproroghe aveva presentato un emendamento che chiedeva l’abrogazione della tassa sulle disgrazie, emendamento che era stato respinto dal governo dai due relatori del Pd e del Pdl e che non era stato votato dai senatori di questi due partiti.
“Questa è una notizia importante – ha spiegato il senatore – perché il governo centrale, a questo punto, non può più avere l’alibi che le regioni, in caso di gravi calamità naturali, devono provvedere prima di tutto con proprie risorse. Ora, però, spetta al tavolo della conferenza Stato-Regioni concordare l’entità delle risorse che il governo intende destinare alle singole regioni, tenendo conto non solo della fase di emergenza ma dei successivi gravi effetti prodotti sul sistema economico”.
“Se il governatore Chiodi, allergico all’aiuto dei parlamentari, ritiene utile il nostro sostegno, noi siamo a completa disposizione per il bene dell’Abruzzo, ma ci dica almeno come intende muoversi e noi gli diremo come potremo muoverci”.
GIULIANTE (PDL): ”TASSA MOSTRUOSITÀ GIURIDICA”
“Sin dopo l’alluvione nel teramano sono intervenuto, primo in Abruzzo, chiedendo al Presidente Chiodi di sollevare il problema dell’incostituzionalità del decreto, meglio conosciuto come tassa sulle disgrazie”.
Lo dice l’assessore regionale alla Protezione civile Gianfranco Giuliante.
“La richiesta prevista nel decreto di aumentare al massimo la tassazione regionale per creare un fondo emergenze da cui attingere in caso di necessità anche e soprattutto quando, come nel caso dell’alluvione nel Teramano, c’era stato il riconoscimento di calamità nazionale – afferma l’assessore – era una mostruosità giuridica e un intervento a gamba tesa sulle prerogative previste dal titolo V della Costituzione che assegna in via esclusiva alle Regioni alcune competenze”.
“La Corte costituzionale ha dato ragione a quanti hanno ritenuto ineludibile la necessità di una impugnativa che oggi viene finalmente accolta – aggiunge Giuliante – Ciò consentirà anche di riaffrontare il problema dei danni provocati dall’alluvione del marzo 2011 ristorandoli con fondi nazionali”.
“Nell’aprile 2011 il senatore Mascitelli dichiarò – ricorda l’assessore – che ‘ha ragione Giuliante nel dire che la tassa sulle disgrazie è una vergogna che penalizza l’Abruzzo oltre ogni accettabile tolleranza’”.
“Oggi lo ringrazio anche per le sue recenti posizioni sull’argomento – conclude Giuliante – e sono certo che insieme saremo convinti sostenitori del ripristino di un fondo di solidarietà nazionale da utilizzarsi in caso di gravi calamità”.
CHIAVAROLI (PDL): ”MERITO DI CHIODI E DELLA GIUNTA”
“Soddisfazione per la sentenza della Corte costituzionale che riconosce l’illegittimità della tassa sulla disgrazia”.
A esprimerla è Riccardo Chiavaroli, portavoce del gruppo consiliare del Pdl in Consiglio regionale. La norma era contenuta nel decreto Milleproproghe e prevedeva la compartecipazione delle Regioni alla copertura dei danni sulle calamità naturali.
“Tra i ricorrenti contro questa tassa – sottolinea Chiavaroli – c’è anche la Regione Abruzzo e il merito è ascrivibile al presidente Chiodi e alla Giunta regionale che l’hanno prontamente impugnata, raccogliendo al riguardo il tempestivo e determinato invito dell’assessore regionale Giuliante al momento dell’alluvione che lo scorso anno colpì la nostra regione”.
“Tale sentenza, di cui attendiamo le motivazioni – conclude il portavoce del gruppo Pdl – va estesa anche ai danni delle nevicate dei giorni scorsi per le quali il presidente Chiodi ha già manifestato al presidente del Consiglio dei ministri le richieste del territorio”.






