L’AQUILA – Cittadini preoccupati e code in molte pompe di benzina in Abruzzo.

Gli automobilisti vogliono fare il pieno per via delle proteste che stanno squassando l’Italia: da un lato lo sciopero degli autotrasportatori che per il momento minaccia di non risolversi, dall’altro la minaccia di uno sciopero dei benzinai, anche se dovrebbe esserci ancora tempo.

I distributori sono insorti a causa del decreto liberalizzazioni del governo Monti e minacciano 10 giorni di sciopero, sarebbe un disastro.

Tuttavia, le modalità e le date saranno fissate solo dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del provvedimento, il che dovrebbe richiedere qualche tempo.

In ogni caso già lo sciopero dei Tir, che protestano in tutta Italia, rischia di non far rifornire gli impianti nei prossimi giorni e gli abruzzesi temono di restare a secco.

Da quanto appreso da AbruzzoWeb, già questa mattina alcuni distributori del Teramano erano rimasti senza carburante e aspettavano l’arrivo dei tir per il rifornimento, adesso il problema sta interessando anche l’Aquilano e le altre province.

Tra le altre cose lo sciopero ha già causato, nel capoluogo abruzzese, rincari dei prodotti ortofrutticoli sui banchi del mercato, se non si risolverà a breve, oltre alla carenza di benzina, verranno a mancare anche prodotti alimentari e generi di prima necessità. (a.c.)