CHIETI – Toccante come sempre la cerimonia di consegna delle borse di studio intitolate al professor Arduino Roccioletti, che si è svolta stamane nella sala consiliare della Provincia.

Cerimonia emozionante perché si tiene nel nome di un personaggio che ha saputo lasciare fulgida traccia di sé alle generazioni future. Fu sindaco e presidente della Provincia ma fu anche e soprattutto insegnante di matematica e preside di istituti professionali. 
 
La cerimonia l’anno scorso non si era svolta perché la Provincia era stata costretta a tagliare i fondi per le borse di studio. Quest’anno i circa diecimila euro a disposizione degli studenti più meritevoli sono stati donati dal figlio di Roccioletti che ha voluto in questo modo continuare a onorare e ricordare suo padre.

A consegnare gli assegni sono stati il presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, l’avvocato Giuseppe Roccioletti, figlio di Arduino, e la vedova Clementina D’Angelo, che con voce tremante dall’emozione ha ricordato alcuni tratti della vita di suo marito.

“Arduino Roccioletti – ha detto – non è stato solo un avveduto e onesto uomo politico di questa città per circa 30 anni, ma è stato anche un brillantissimo studioso e docente di matematica. La passione per questa materia lo ha caratterizzato sin da quando l’ho conosciuto, studentessa del liceo classico io e lui giovanissimo ma temutissimo insegnante”.

“Si era da poco laureato con lode in matematica pura – ha proseguito – all’Università di Roma con una tesi pubblicata, avendo fatto parte di quel concerto di studiosi poi rappresentati nel film ‘I ragazzi di via Palisperna’. Pur essendo stato chiamato dai suoi maestri all’insegnamento universitario, l’amore per la sua città lo aveva fatto tornare a Chieti. Ha insegnato matematica a più di una generazione di studenti. Ma questa passione per la logica matematica non lo rendeva astratto, perché era accompagnata da un preciso rapporto con la realtà e da una profonda umanità”.

I ragazzi che hanno ottenuto la borsa di studi, su segnalazione della proprio scuola, si sono diplomati con il massimo dei voti e si sono distinti proprio nella matematica.

Arrivano dai cinque licei scientifici provinciali di Chieti, Francavilla al Mare, Guardiagrele, Lanciano e Vasto. Questi i loro nomi: Tiziano Luberti e Marco Medoro di Chieti, Simone Stella di Pescara, Lorenzo Caraceni di Miglianico, Marina Primavera e Tulia Gattone di Guardiagrele, Cristina Fedele e Chiara Berghella di Lanciano, Francesco Marchione di San Salvo, Francesca Colaneri, Ilaria Balsamo, Marco Paolucci e Mirko Savini di Vasto. (ar.ia.)