L’AQUILA – Eliminare la Struttura per la gestione dell’emergenza e trasferire le sue funzioni, opportunamente ridotte, alla Regione Abruzzo.
È una drastica ricetta per l’abbattimento dei costi per l’emergenza quella illustrata questa mattina in conferenza stampa dall’assessore regionale alla Protezione civile Gianfranco Giuliante.
Un piano di spesa mirato e preciso, da proporre all’incontro che si svolgerà il prossimo 28 dicembre a Roma tra il commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi e il premier Mario Monti, necessario a salvare i precari che lavorano nell’emergenza e doveroso “se vogliamo presentarci a quel tavolo e avere un minimo di credibilità”.
“Basta fare inutili pellegrinaggi – ha sbottato l’assessore – Chiedere soldi e basta non serve, è solo indice dell’immaturità della classe politica”.
La proposta delineata da Giuliante, a detta sua, si sarebbe dovuta mettere in atto già da tempo, visto che “da tre anni a questa parte si sapeva che nel 2012 avremmo avuto a disposizione solo 30 milioni”.
Lo stesso Chiodi, come ha spiegato l’assessore, già nel maggio di quest’anno aveva inviato una circolare a Sge e Comuni del cratere dove chiedeva un abbattimento dei costi.
La soluzione proposta dall’assessore prevede anche l’eliminazione delle funzioni “doppione” in seno all’ente regionale e quello comunale e la revisione di tutti gli “onerosi” contratti di servizio affidati nel momento più acuto dell’emergenza senza bando di gara.
A margine della conferenza stampa, l’assessore ha dichiarato che i soldi a disposizione per l’emergenza non sarebbero solo 30 milioni. “Sono di più – ha spiegato – perché c’è la riserva dei soldi non spesi lo scorso anno e quelli girati alla Stm nel 2009 e che dovrebbero rientrare”.
VIA LA SGE: TUTTO PASSA ALLA REGIONE
La soluzione proposta da Giuliante per la riduzione dei costi dell’emergenza parte dall’eliminazione della Sge, “un sistema inadeguato rispetto alle esigenze del momento”.
Le sei funzioni della Sge, a detta dell’assessore, possono essere ridotte a due ed essere assorbite dall’ente regionale.
In particolare, per Giuliante possono essere accorpate la funzione Tecnica e quella Infrastrutture, e anche quelle che riguardano Logistica, Contratti e Amministrativa-contabile potrebbero diventare un’unica funzione.
L’assistenza alla popolazione passerebbe ai Comuni mentre la funzione Comunicazione verrebbe eliminata e passerebbe all’ufficio Comunicazione già presente alla Regione.
STOP A MEGA INDENNITA’ E CONSULENZE
Un taglio netto alle figure che si trovano ai vertici della Sge è quello che propone Giuliante per abbattere tutte quelle spese di cui si è occupata anche AbruzzoWeb con un’inchiesta su tutti i costi della governance.
Tra questi soggetti c’è anche il vice commissario alla ricostruzione Antonio Cicchetti, che però Giuliante non ha nominato mai durante l’incontro con la stampa.
“Non voglio fare nomi – ha ribadito – mi limito a dire che bisogna eliminare questi soggetti apicali e le consulenze, e che tutto deve tornare alla Regione”.
INDIRE BANDI E STOP A FUNZIONI “DOPPIONE”
L’assessore chiede anche l’azzeramento dei contratti di servizi fatti nel 2009 con indizione di bandi.
“Non è possibile – ha spiegato – rinnovare contratti stipulati nel momento acuto dell’emergenza, quindi fatti senza alcuna gara, che hanno costi spropositati”.
Basta, poi, alle funzioni “doppione” di Regione e Comune: “Non è concepibile che ci sia un raddoppio di alcune funzioni solo perché i due enti non riescono a dialogare. Bisogna correggere queste sbavature ed emendare gli sprechi”.



