PESCARA – Sono stati 450 i Babbo Natale, tutti rigorosamente in divisa rossa, a invadere Pescara  stamattina per la manifestazione promossa dal Comune e dall’Unicef ‘Babbo Natale corre…e cammina con l’Unicef’, per la raccolta di pacchi alimentari destinati alla Caritas di Pescara e di fondi per i bambini del Corno d’Africa.

Dopo la cerimonia dell’alzabandiera e il saluto di due divi del piccolo schermo, Roberta Scardola, ossia Carlotta della serie televisiva ‘I Cesaroni’, e Giorgio Ronchini, modello e protagonista del Grande Fratello 2010, sfilando tra due ali della Fanfara dei Bersaglieri ‘La Dannunziana’ che ha accompagnato la manifestazione, centinaia di bambini presenti hanno colorato la città sfilando lungo le auto d’epoca messe in nostra su corso Umberto, e anticipando la maratona degli adulti che ha occupato il centro cittadino chiuso alle auto sino a mezzogiorno.

“Pescara ha vissuto una straordinaria giornata di festa in assoluta sintonia con il clima del Natale all’insegna della solidarietà”, hanno detto gli assessori alla Mobilità del Comune di Pescara, Berardino Fiorilli, e al Turismo, Barbara Cazzaniga, che stamane, con l’assessore allo Sport, Nicola Ricotta, e il presidente regionale dell’Unicef Abruzzo, Anna Maria Monti, hanno salutato la maratona dei Babbo Natale dell’Unicef in piazza Salotto.

“La Maratona dell’Unicef – ha ricordato la Monti – è nata nel Natale 2009 all’Aquila, su iniziativa dell’Unicef e della Polizia di Stato di Piacenza: in quell’occasione abbiamo avuto la partecipazione di mille bambini che, indossando il tipico costume rosso di Babbo Natale, per la prima volta dopo il terremoto, riportarono le voci e i suoni nel centro storico dell’Aquila devastata, sfilando dalla zona del grande albergo sino alla piazza centrale del mercato, rompendo il silenzio assordante che per otto mesi aveva ricoperto il capoluogo di regione”.

“La seconda edizione, lo scorso anno, – ha ricordato la presidente Monti – si è svolta a Pescara e quest’anno di nuovo siamo tornati nel capoluogo adriatico, sempre con l’obiettivo di porre il bambino al centro del nostro mondo. Sino a qualche anno fa la raccolta fondi legata alle azioni dell’Unicef era rivolta soprattutto ai piccoli del Terzo Mondo, oggi viviamo però tempi diversi, in cui la crisi comincia a farsi sentire e vedere anche tra le nostre famiglie e tra i nostri bambini: per tale ragione abbiamo voluto coinvolgere la Caritas pescarese e abbiamo chiesto a tutti i partecipanti di portare pacchi di pasta, riso, zucchero, ossia piccole derrate alimentari che la Caritas provvederà poi a portare nelle mense dei poveri di Porta Nuova e di centrale”.