PESCARA – “Doveva succedere, era solo questione di tempo. In questi ultimi mesi, su tutto il territorio nazionale, si è potuto assistere a una vera e propria escalation di gesti di dissenso sfociati, in molti casi, in vere e proprie esplosioni di violenza e ora, senza fare troppo gli ipocriti o demagogia sotto l’insegna del politicamente corretto, bisogna avere il coraggio di ammettere che il plico bomba che ha colpito la sede di Equitalia a Roma ha l’avallo morale di molti cittadini vessati da questa società”.
Lo dice Marco Forconi, coordinatore regionale di Forza nuova, in merito all’episodio nel quale è rimasto ferito il direttore generale dell’agenzia di riscossione di via Millevoi a Roma.
“Esprimere solidarietà a un direttore generale che percepisce un lauto compenso, con un presidente, Attilio Befera, che addirittura intasca circa 450 mila euro annui – scrive Forconi – è davvero fuori luogo se consideriamo che la perdita di una falange è nulla rispetto alle migliaia di suicidi causati dallo strozzinaggio di questa società per azioni”.
“Ci discostiamo anche dalle parole di Mario Monti, che attribuisce a Equitalia ‘una funzione essenziale per il funzionamento dello Stato, senza la quale non sarebbe possibile erogare servizi ai cittadini e alle loro famiglie’. Certo, probabilmente una funzione essenziale per una parte dello Stato – polemizza il forzanovista – quello fatto di conti correnti e di cambiali ma non certamente per il popolo italiano che, ed è giusto sottolinearlo, a fronte di una manovra da massacro sociale non ha visto ridurre i poteri esattoriali di Equitalia”.
“Forza nuova – sottolinea Forconi – nel mese di giugno aveva protestato in molte sedi d’Abruzzo dove era presente questa società di riscossione con un blitz notturno coordinato, sigillandone le entrate con un nastro bianco e rosso e con un volantino che accusava Equitalia di istigazione al suicidio”.
“Siamo sempre più convinti della bontà di quell’azione e ribadiamo che ribellarsi non è solo un diritto ma anche un dovere e che in nessun caso e per nessun motivo desisteremo dalla lotta contro coloro che affamano il popolo – conclude – incuranti delle conseguenze, per fini di squallido accumulo di denaro”.




