L’AQUILA – “L’Aquila resti un grande problema nazionale e Mario Monti venga qui a rendersi conto”.
Questo il messaggio che il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha scritto in una lettera al presidente del Consiglio, missiva che sta per partire verso palazzo Chigi.
“Qui è tutto fermo, c’è un problema di governance che è ormai oggettivo. A tre anni dal terremoto le gru sono ancora in periferia, è ora di cambiare tutto”, tuona il sindaco al telefono ad AbruzzoWeb.
“Il sistema delle ordinanze – insiste – non funziona più e lo ha detto anche il maggior esperto in materia, Giuseppe Zamberletti (fondatore della Protezione civile, ndr). Qui i ‘medici’ non si accorgono dei sintomi e non fanno la diagnosi”.
Tutte problematiche sollevate nel testo scritto a Monti. “Voglio sottolineare che io non litigo, non si tratta di polemiche politiche”, chiosa Cialente.
E sull’ipotesi di un Gianni Letta di nuovo protagonista (“darò una mano”, ha aperto oggi), magari sottosegretario o perché no, commissario, “non mi permetto di suggerire il nome o la figura, certo è che nella governance qualcosa deve cambiare”, conclude Cialente. (alb.or.)



