PESCARA – “Il presidente Gianni Chiodi risponda sui suoi mancati impegni e renda pubblico un dettagliato e preciso calendario per la realizzazione dell’accordo siglato lo scorso 3 agosto e fino a ora non rispettato”.
È quanto chiede la Cgil regionale, che oggi ha manifestato davanti agli ospedali di Pescara, L’Aquila e Teramo, nell’ambito della Giornata nazionale di mobilitazione per un servizio sanitario nazionale pubblico, universale e di qualità, promossa dal sindacato.
“È necessario tornare a un processo democratico – afferma Angela Scottu, della segreteria regionale Cgil – perché fino a ora nulla di quanto previsto nell’intesa è stato fatto. L’accordo si concentrava su temi fondamentali, quali, tra l’altro, l’utilizzo di 255 milioni di euro per la riorganizzazione e lo sviluppo dei servizi territoriali o la verifica, con i direttori delle Asl, del fabbisogno di personale necessario per garantire adeguati livelli essenziali di assistenza”.
Scottu poi si sofferma su un episodio che definisce “spiacevole”: ieri, durante uno dei presidi all’ospedale di Chieti, agli operatori della Cgil, che stavano distribuendo volantini e materiale informativo, è stato impedito dalla vigilanza di manifestare.
La giornata nazionale indetta dalla Cgil ha lo scopo di lanciare l’allarme sui dodici miliardi di euro di tagli, nel periodo 2010-2014, frutto delle manovre economiche e delle leggi di stabilità, sul miliardo in meno per il fondo per l’edilizia sanitaria, sul passaggio da un miliardo di euro a 200 milioni per il Fondo sociale e sull’introduzione del ‘super ticket’ sanitario.






