L’AQUILA – “L’assessore Pezzopane si conferma l’unica mandante di una infaticabile azione comunicativa che ha l’obiettivo unico di avvelenare il clima della ricostruzione all’Aquila”.

Replica così il responsabile della segreteria del commissario per la ricostruzione, Antonio Morgante, alle affermazioni dell’assessore comunale Stefania Pezzopane che questa mattina in conferenza stampa ha annunciato un ricorso al Tar e l’invio delle carte in Procura contro la graduatoria dei cosiddetti fondi Giovanardi.

L’assessore ha fatto diretto riferimento a Morgante parlando della sua incompatibilità tra il suo ruolo all’interno della commissione per la valutazione e quello di componente del comitato scientifico di due progetti.

“Di tutto avrebbe bisogno L’Aquila – replica Morgante – meno che di veleni e di rapporti tesi. È un modo di agire deprecabile e non degno di chi ha ricoperto ruoli istituzionali di primo piano e che oggi, quale assessore del maggior centro colpito dal terremoto del 6 aprile 2009, insiste sgradevolmente a perseguire”.

“False le sue affermazioni – prosegue – falso il suo modo di ricostruire la vicenda del bando dei fondi Giovanardi. La sua lettura degli atti è carente e assolutamente non consona a chi dovrebbe aver imparato qualche minima nozione di diritto amministrativo, pur non avendo una preparazione accademica in tale senso. I criteri stabiliti dalla Commissione sono stati stabiliti prima dell’esame dei progetti. Tali criteri non sono in contrasto del bando, ma impediscono ogni discrezionalità nell’attribuzione dei punteggi”.

“La sua interpretazione del criterio della popolazione ‘potenzialmente destinataria’ – sottolinea – è profondamente errata: riguarda il tipo di servizio e non l’area interessata. La mia astensione sui progetti in cui è coinvolta la fondazione (Aquila solidarietá e sviluppo) è stata fatta a mero scopo di opportunità, proprio per non invalidare le procedure selettive. Come molti, infatti, sono stato inserito contro la mia volontà nel comitato scientifico, nonostante avessi cortesemente e formalmente declinato l’invito dei presidenti della stessa fondazione (di ció è stata informata compiutamente la magistratura)”.

“Di queste – afferma Morgante – come di altre vicende potrei dare sereno e compiuto riscontro in un confronto diretto con la Pezzopane, ma sono certo che, come già ha avuto modo di dire, potrebbe essere d’accordo se il suo ‘alter ego’ dovesse essere il commissario Chiodi! È ora però che di certe affermazioni l’assessore se ne assuma tutte le responsabilità, soprattutto se il tenore e la portata di certe sue dichiarazioni venisse confermata dall’esame attento di quanto detto al cospetto dei giornalisti”.

“La correttezza e la trasparenza – conclude – nonché il quotidiano impegno e la orgogliosa dedizione di chi è chiamato ad occuparsi dei complessi problemi della ricostruzione da due anni e mezzo a questa parte non possono essere messi neanche lontanamente in discussione da chi passa il tempo solo a convocare conferenze stampa e a partecipare a trasmissioni televisive”.