L’AQUILA – Al “Fattori” si è concluso con una rete per parte il big match della tredicesima giornata del girone B di Seconda Divisione fra L’Aquila Calcio e Catanzaro.
Il risultato dell’incontro, che ha visto a confronto la terza e la seconda forza del campionato, ha rispecchiato quanto mostrato in campo al termine di una partita intensa e agonisticamente valida, sicuramente la più interessante della stagione 2011-2012 disputata tra le mura aquilane.
Dopo essere passata in vantaggio nella prima frazione di gioco per poi essere ripresa dai calabresi nel secondo tempo, L’Aquila Calcio ha fallito sull’1-1 con l’ex Giuseppe Giglio il rigore che avrebbe riportato avanti i rossoblù.
Al 24’ della ripresa l’espulsione per doppio giallo del capitano aquilano Mirko Garaffoni ha complicato le cose alla formazione del mister Maurizio Ianni, costretto al 31’ ad abbandonare la panchina per proteste.
Non è mancata neanche la sindrome da terremoto: infatti al 7’ del secondo tempo si è assistito alla “fuga” di alcuni ultras dalla Curva Sud, contemporaneamente con la scossa di magnitudo 3.6 che ha interessato le zone di Tornimparte e Lucoli alle 14.50.
I tifosi più accesi ne hanno approfittato per venire a contatto con i supporter giallorossi che non erano riusciti a entrare nello stadio in quanto sprovvisti della tessera del tifoso. Momenti di tensione che, però, sono durati poco per il pronto intervento delle forze dell’ordine.
La cronaca. L’incontro si apre con gli ospiti in avanti: al 3’ Esposito conclude al lato. L’Aquila risponde al 7’ con la punizione di Carcione che finisce sulla testa di Ruggiero, ma l’arbitro interrompe l’azione per posizione irregolare. Due minuti più tardi Giglio serve Improta la cui conclusione finisce in fallo laterale. Al 12’ i rossoblù approfittano di un rinvio sbagliato con Improta che entra in area ospite e calcia clamorosamente sulla traversa. Il Catanzaro non molla e, al 18’, la punizione di Salvatore Carboni, ex Pescara Calcio, finisce nelle mani del sempre attento Testa.
Gli ospiti ci provano anche al 25’ con Bugatti che si libera in area concludendo di poco alto sulla traversa. Al 31’ c’è una doccia gelata per L’Aquila: Imperio Carcione cade male e si infortuna. Il calciatore inizialmente rientra in campo, ma dopo qualche minuto dopo chiede il campo a Ianni che lo sostituisce con Agnello. Quattro minuti più tardi l’aquilano Giglio si gira in area ospite con la sfera colpita da una mano di un difensore ospite; nonostante le proteste dei rossoblù l’arbitro non concede il rigore. Il gol è nell’aria e al 41’ dopo un’azione corale partita da Pietrella e Giglio, il tiro cross di Piccioni viene raccolto da Improta che deposita in rete. I rossoblù vanno a riposo con un gol di vantaggio.
Nel secondo tempo mentre la Curva Sud si svuota, seppur in parte, un Catanzaro più determinato della prima frazione acciuffa il pareggio all’11’ con Esposito, che va al tiro incontrastato. Sull’1-1 L’Aquila beneficia di un penalty al 13’ per una mano in area del capitano Accursi dopo un tiro di Perfetti: dal dischetto va Giglio che conclude fuori. La partita sale d’intensità e i rossoblù restano in dieci per l’espulsione di Garaffoni che abbandona il campo tra gli applausi del pubblico; per equilibrare la squadra Giglio lascia il posto a Prizio. Nonostante l’inferiorità numerica L’Aquila cerca il gol. Al 26’ c’è la punizione di Capparella, ma il colpo di tacco di Improta finisce nelle mani dell’estremo Mengoni. Al 31’ c’è l’allontanamento di mister Ianni dalla panchina, per il trainer rossoblù si tratta del quarto della stagione. La gara sembra risentire dei ritmi alti e, gli ultimi quindici minuti di gioco, lasciano poco spazio all’azione e molto alla stanchezza. Soltanto al 49’ gli ospiti si rendono pericolosi, ma senza finalizzare.
Al termine della gara Maurizio Ianni è il primo a salire in sala stampa.
Nonostante un’altra espulsione, la numero quattro da inizio stagione, l’allenatore rossoblù mantiene la sua classica pacatezza che non rispecchia per nulla il vulcanico atteggiamento a bordo campo. “C’è rammarico – esordisce – perché il punto oggi ci va stretto. Bisogna considerare che poi siamo rimasti in dieci e potevamo anche rischiare che le cose andassero peggio. Quella con il Catanzaro è stata la migliore prestazione in campionato. Oggi la squadra meritava i tre punti che, alla luce dei risultati, ci avrebbe proiettato in prima posizione. La squadra ha tenuto bene il campo e ha dimostrato tanto carattere”.
Mister Ianni parla poi del rigore fallito da Giglio: “I rigori si sbagliano anche in serie A – spiega – è umano fallire dal dischetto. Al giocatore dico di ripartire con serenità e tranquillità”.
Il trainer aquilano si sofferma sul quarto rosso rimediato concludendo poi con le ambizioni della propria formazione. “Sull’espulsione – dice -sapendo ormai come vanno le cose ho fatto protestare il mio secondo, ma l’arbitro è venuto da me. Non credo che la classe arbitrale sia adeguata alla categoria”.
“Questa squadra non ha limiti – conclude – sicuramente sta crescendo e oggi l’ha dimostrato”.
L’Aquila: Testa, Simoncini, Piccioni, Perfetti, Garaffoni, Ruggiero, Improta, Carcione (37’pt Agnello), Giglio (27’st Prizio), Capparella, Pietrella (21’st Pianese). All.: Ianni
Catanzaro: Mengoni, Narducci (1’st Papasidero), Squillace, Ulloa, Accursi, Mariotti, Romeo (1’st Bruzzese), Maita, Bugatti (40’st Figliomeni), Esposito, Carboni.All.: Cozza
Arbitro: Vincenzo Todaro (Palermo)
Marcatori: 41′ pt Improta, 11′ st Esposito.
Ammoniti: 35’ pt Maita, 46′ pt Garaffoni, 38′ st Carboni, 43′ st Prizio.
Espulsi: 25’st Garaffoni per doppia ammonizione, 31’st Ianni
Angoli: 3-6 Recupero: 3′ pt, 5’pt






