L’AQUILA – “È stata un’esperienza che mi ha provato duramente e ho imparato che bisogna essere più prudenti”.
Monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliare dell’Aquila, ha commentato con queste parole le intercettazioni nelle quali è tirata in ballo la chiesa aquilana nell’ambito dell’inchiesta sui cosiddetti “fondi Giovanardi”, 12 milioni di euro per il sociale da destinare al “cratere” per il post-terremoto.
“D’ora in poi – ha detto il presule all’Agi – mi dedicherò totalmente alla ricostruzione del tessuto sociale di questa città e starò particolarmente vicino ai sacerdoti di questa diocesi”.



