L’AQUILA – “Io credo che come al solito le cose giuste le ha dette il ministro dell’Interno, cioè che quello che è accaduto due giorni fa a Roma, non deve farci riposare sogni tranquilli perché queste persone cercavano la violenza per la violenza e quindi si è andati molto vicini a che ci scappasse il morto”.
Lo ha detto all’Agi, a margine di una cerimonia all’Aquila, l’ex Prefetto del capoluogo abruzzese e responsabile del Dipartimento di protezione civile, Franco Gabrielli, commentando gli scontri di Roma.
“L’unica cosa che mi ha fatto piacere come cittadino – ha proseguito – è che ci sia stata una reazione di una parte del corteo, questo è quello che dico. Poi soggiungo che avendo fatto per tanti anni ordine pubblico, per parlare bisogna trovarcisi nelle condizioni. È sempre facile parlare il giorno dopo, stando seduti su una comoda poltrona. L’ordine pubblico è una materia estremamente complicata che si vive e si gestisce nel momento”.
“Molto spesso – ha sottolineato ancora Gabrielli – le cosiddette pianificazioni lasciano il tempo che trovano e le dinamiche che si realizzano sono estremamente complicate per cui credo che come al solito bisognerebbe avere un briciolo di rispetto per tutti quelli che come sabato si sono impegnati allo spasmo, cioè le forze di polizia, chi li ha diretti, chi li ha condotti sul campo. Solo chi fra questi, modestamente mi ci metto, ha vissuto per anni la piazza sa quanto sia difficile gestire l’ordine pubblico e quanto sia facile parlarne a bocce ferme. Sono fenomeni che non vanno sottovalutati”.






