TERAMO – “Circa tre settimana fa, la Segreteria Provinciale CONAPO Sindacato Autonomo Vigili del Fuoco di Teramo con una nota inviata ai massimi vertici del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, al Direttore Regionale ed al Prefetto di Teramo, era tornata a chiedere con forza la riclassificazione del Distaccamento VVF misto di Nereto”. Inizia così una nota del segretario provinciale di Teramo del Conapo, Carmine Di Filippo.

“In merito a questo problema, raccogliendo le istanze del Conapo e grazie all’interessamento del Consigliere Provinciale Luca Corona, il Vice Presidente della Provincia di Teramo Renato Rasicci aveva convocato tutte le OO.SS Prov.li VF lunedi 19.09.2011 per cercare una soluzione al problema della sede del distaccamento vibratiano. All’incontro, per conto del Comune, era presente il vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici, Daniele Laurenzi“.

“Durante l’incontro il vicesindaco del Comune di Nereto, con delega ai lavori pubblici, Laurenzi, aveva confermato l’impegno del Comune, proprietario dell’attuale sede, a reperire i fondi necessari ai lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza dell’immobile, intervento peraltro già previsto dal Piano triennale delle opere pubbliche approvato dall’amministrazione comunale”.

“Anche il Vice Presidente Rasicci si era attivato rappresentando la situazione al Prefetto, Eugenio Soldà, che ha dato la massima disponibilità ad un incontro istituzionale per trovare una soluzione alle annose problematiche del distaccamento, a partire dalla sua riclassificazione, con il passaggio dello stesso da misto a permanente”.

“Ieri, ci fa sapere il Segretario Provinciale Carmine Di Filippo, è giunto al Conapo un primo segnale da parte del Dipartimento Vigili del Fuoco nel quale si informa che l’ipotesi di rimodulazione della pianta organica del Distaccamento di Nereto da misto a permanente con la conseguente assegnazione al Comando di Teramo di ulteriori 12 unità, possa trovare attuazione nell’ambito della rivisitazione delle piante organiche delle sedi vvf di prossima attuazione, atteso che è necessario comunque un nuovo decreto istitutivo a modifica di quello esistente”.

“Auspichiamo, continua Di Filippo, considerato l’importanza del problema, che la strada intrapresa sia solo l’inizio di un percorso che ci conduca quanto prima al raggiungimento degli obbiettivi prefissati e questo per il bene dei cittadini e dei Vigili del Fuoco stessi”.