L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila, senza informare gli interessati, ha staccato la corrente all’asilo occupato di viale Duca degli Abruzzo.

Pronta la risposta, affidata a una nota: “Voi spegnete l’asilo, noi accenderemo la città”.

“In una no-town priva di spazi per giovani e anziani e mentre chiesa e massoneria tentano di spartirsi senza pietà milioni di euro destinati al sociale – si legge nella nota – un luogo come quello dell’asilo occupato, nel quale sono state in questi mesi organizzate diverse attività sociali e culturali, dal cinema alla biblioteca passando per i concerti, viene consapevolmente sabotato”.

“Ieri sera infatti, senza nessun preavviso – spiega la nota – il Comune ha deciso di staccare la corrente elettrica ad un luogo all’interno del quale oltretutto trovano alloggio persone che non avrebbero altrimenti una risposta al loro problema abitativo”.

“Uno spazio – sostengono gli occupanti – dove centinaia di giovani e meno giovani stanno avendo la possibilità di ritrovarsi, esprimersi, fare cultura e politica per reagire all’immobilismo generale”.

“Per l’ennesima volta le istituzioni stanno dando la dimostrazione di essere completamente fuori dalla realtà – attacca la nota – incapaci di dare qualsiasi tipo di risposta e ostacolando ogni cenno di ripresa da parte di chi non ha mai ricevuto finanziamenti ma si impegna volontariamente ormai da tempo”.

“A questo gioco non ci stiamo, la corrente staccatela alla Curia – propongono polemicamente dall’asilo – Continueremo ad occupare. Voi spegnete l’asilo, noi accenderemo la città”.

“Stasera nel parco adiacente a via Castello proietteremo La notte dei morti viventi. Venerdì ci sarà una serata dedicata al Messico – conclude la nota – sabato un workshop sulla devastazione del territorio aquilano. Ed è solo l’inizio”.

DOCUMENTI CORRELATI:

IL VOLANTINO DELL’ASILO OCCUPATO (file pdf)