PESCARA – Due trasferte, due sconfitte, qualche altro errore arbitrale aggiunto a quelli dei nostri difensori che non hanno ancora ben capito i movimenti da fare in difesa e aggiungiamoci, anche, qualche distrazione non veniale dei centrocampisti, e hai il mix giusto per andare in “cascetta” come dicono i tifosi pescaresi.
Andare in cascetta, per i non addetti ai lavori, significa incavolarsi e dare fuori di brutto, sia con parolacce, sia con qualche “smadonnamento”, sia imprecando contro allenatore, giocatori e responsabile della campagna acquisti e cessioni ma il tutto con il preciso intento, a rabbia sbollita, di tornare a cantare il vecchio amore.
Questo per quanto riguarda il tifoso biancazzurro appassionato.
Poi, invece, ci sono quelli che, con superficialità dialettica, sono definiti gufi ma che in sostanza sono i detrattori della politica societaria o, anche questo è vero, sono soltanto degli anti-Zeman perché, pure questo è da sottolineare, abbiamo un tecnico che può vantarsi di suscitare odio e amore con altrettanta facilità.
I seguaci di Zdenek Zeman dicono che questa è la sua filosofia di gioco, prendere o lasciare in toto, e che è inutile stare a dire che, dopo aver segnato, si poteva gestire il risultato: ciò non è nelle corde del boemo e questa sua concezione del gioco era ben conosciuta dai dirigenti del Pescara quando lo hanno assunto.
I suoi detrattori, invece, dicono che subiremo tante di quelle reti da rimanere frastornati e che la teoria del bel gioco fatto per divertire, farà “divertire” soltanto i nostri avversari.
La verità, come sempre, sta nel mezzo e noi giornalisti dobbiamo avere la forza di raccontare i fatti con “scienza e coscienza” senza farci prendere dalla voglia di tifare per questa o per quella corrente di pensiero calcistico.
Il Pescara visto a Castellamare è la brutta copia di quello visto in altre occasioni. Punto. I giocatori più importanti hanno toppato e il risultato non poteva essere che una sconfitta contro una formazione determinata e aiutata anche da qualche svista importante arbitrale (senza fare del vittimismo, per carità) come in occasione del rigore concesso e che ha dato la vittoria ai padroni di casa.
In difesa mancavano due elementi importanti e a questo punto, semmai, andrebbe fatta una considerazione sulle operazioni di mercato: non vi pare che manchi un elemento di esperienza? A centrocampo e in attacco gli uomini ci sono e basta solo che riescano ad esprimersi al meglio per vivere una tranquilla stagione calcistica.
Il Pescara ha nove punti in classifica, non pochi e forieri di ben altre soddisfazioni. Ha giocato quattro partite esterne e due interne, ed anche ciò va sottolineato. Ha dato spettacolo e regalato emozioni. Ha sbagliato malamente solo la partita contro la Juve Stabia e qualche scampolo di altre partite…
Merita una prova di appello e, soprattutto, un atteggiamento critico da parte dei tifosi un poco più benevolo.






