PESCARA – “Il 3 settembre saremo al fianco dei cittadini, dei sindaci, delle imprese che si opporranno al taglio con l’accetta di un terzo dei Comuni abruzzesi. La strada della riduzione della spesa è obbligata, ma il senso di marcia che il centrodestra vuole percorrere è quello sbagliato”.
Lo afferma il segretario regionale del Pd abruzzese Silvio Paolucci, che annuncia così il sostegno dei democratici alla manifestazione indetta dai piccoli Comuni per il 3 settembre all’Aeroporto d’Abruzzo, a Pescara.
“La cancellazione, nel silenzio del governo regionale – spiega Paolucci – di 1500 consiglieri comunali di piccoli Comuni abruzzesi che percepiscono 50 euro l’anno non comporta alcun risparmio. C’è bisogno di una riorganizzazione complessiva dei poteri e dei servizi locali, che non si limiti al corredo istituzionale ma affronti i temi strategici come le funzioni, i tempi della vita e del lavoro, le opportunità nei singoli territori e i risparmi vanno trovati favorendo la gestione associata dei servizi, attraverso le unioni dei comuni, per tutti i comuni sotto i 5 mila abitanti: una soluzione che consentirebbe di centralizzare gli acquisti, eliminare i doppioni e ridurre gli incarichi, ed eviterebbe di umiliare l’identità di migliaia di abruzzesi”.
“Al tempo stesso – continua – in una logica davvero federalista va razionalizzato lo Stato centrale tenendo conto dei troppi uffici territoriali che fanno capo ai ministeri. Limitarsi a tagliare numericamente proprio i Comuni, che spesso sono gli unici presidi in territori svantaggiati, vuol dire rinunciare a progettare l’Abruzzo dei prossimi decenni, desertificare la presenza pubblica in vaste aree della regione, prevalentemente interne, già colpite dai tagli di Gianni Chiodi nei servizi sanitari e sociali essenziali. In altre parole vuol dire negare il diritto dei cittadini ad avere le stesse opportunita’ a prescindere dal luogo in cui vivano”.





