L’AQUILA – Si può tirare un sospiro di sollievo: verrà presto smantellato l’orribile armadio grigio di plastica con i contatori piantato in pieno corso Vittorio Emanuele a pochi centimetri dalla facciata di uno dei palazzi storici ristrutturati nel cuore cittadino.
Ad assicurarlo ad AbruzzoWeb è Americo Di Benedetto, non nella sua veste di presidente della Gran Sasso Acqua ma come proprietario di un appartamento all’interno dello stabile, che si estende anche lungo via Verdi e via Poggio Picenze, ed è quello che sul lato lungo per anni ha ospitato esercizi storici come Manzi abbigliamento o la tipografia Bastida.
Di Benedetto, che per una scelta di opportunità non ha incarichi nella ricostruzione privata in virtù del suo ruolo pubblico (“Ho anticipato la legge Barca!”), spiega che “si tratta assolutamente di allacci di cantiere che saranno rimossi e integrati all’interno del cortile il prima possibile, lì troveranno posto i contatori perfino di chi non ha accesso al cortile”.
La comparsa lungo il corso stretto del brutto armadio ha suscitato l’ira dell’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, attento a vigilare.
“Se c’è qualcosa mi auguro che sia provvisorio, altrimenti la mando a cavare io – è sbottato – Non possiamo spendere milioni e milioni di euro per recuperare la parte storica della città e poi vedere quell’obbrobrio di centraline”. (alb.or.)



