VASTO – Aggredito in spiaggia per aver chiesto a un venditore ambulante di spostare il suo baldacchino con la merce in vendita.
Si è trattato di un’aggressione verbale, fortunatamente senza conseguenze fisiche, ma comunque pesante, con minacce di morte e spranga di metallo in mano, che hanno portato il bagnino a chiamare subito i carabinieri.
È successo a Vasto (Chieti) ai danni di un addetto all’assistenza dei bagnanti di uno stabilimento della marina vastese, Luca Del Casale, che ha raccontato lui stesso l’episodio.
Il giovane ha detto di aver fatto quella che gli sembrava una legittima richiesta perché il venditore, di nazionalità straniera, con la sua bancarella ambulante ostruiva la visuale del mare, fatto non secondario per chi deve avere sempre tutto sotto controllo per poter intervenire in caso di difficoltà dei bagnanti.
Per tutta risposta si è visto minacciato dall’ambulante irregolare con una spranga di ferro. Non solo, il giorno dopo il venditore sarebbe ritornato alla carica spalleggiato da diversi connazionali.
Il bagnino ha detto che gli uomini lo stavano aspettando fuori dal bar sulla spiaggia. A quel punto ha chiamato il 113. Ma quando la volante della polizia è arrivata, gli uomini si erano dileguati.
“Subire un’aggressione per aver fatto invito al rispetto delle regole, è senza dubbio indicativo di quello che non può non essere definito un pericolo per il vivere democratico e civile”, ha commentato Marco Di Michele Marisi, responsabile di ‘Giovani In Movimento’, il sodalizio dei giovani del centrodestra vastese.
“Se al fatto che chi non ha licenza, non paga tasse ed occupazione di suolo pubblico danneggia coloro che regolarmente e con sacrifici tengono aperta un’attività – continua Di Michele Marisi – ci aggiungiamo che gli stessi abusivi si permettono di voler, con la violenza, dettare una legge che non sta né in cielo, né in terra, non si può non convenire sulla necessità di affrontare il problema con il pugno di ferro”.
“Non bastano operazioni spot della polizia municipale – conclude l’esponente del centrodestra vastese – per debellare un fenomeno che va avanti da troppi anni, bensì occorre un’azione costante per restituire legalità e sicurezza a Vasto Marina ed in generale alla città. O ci si scrolla di dosso il buonismo e si affronta una volta per tutte questa ricorrente questione, oppure si rischia di dover assistere a fatti ben più gravi di una aggressione, che è già di per sé preoccupante”.




