PESCARA – Il Nuovo centro destra vince e rilancia. Sulla scorta dei risultati elettorali ottenuti in Abruzzo, il partito di Angelino Alfano si candida a rilanciare l’intera coalizione di centrodestra per portare avanti un’opposizione credibile al governo regionale di Luciano D’Alfonso e iniziare a inquadrare nel mirino l’appuntamento delle prossime elezioni regionali nel 2019.

Riuniti attorno al senatore Federica Chiavaroli, coordinatrice regionale, ci sono tutti i protagonisti delle recenti vittorie elettorali, dall’appena riconfermato sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, al nuovo sindaco di Celano (L’Aquila) Settimio Santilli, i deputati Filippo Piccone e Paolo Tancredi.

Sulla scorta dei consensi ricevuti, il partito vuole diventare forza trainante dell’intero centrodestra abruzzese. Un messaggio lanciato soprattutto agli ex colleghi di partito di Forza Italia, attualmente impegnati in un drastico dibattito interno.

Motivo per il quale, si lasciano sfuggire gli alfaniani, è “difficile ora individuare un interlocutore forzista”, come dice a chiare lettere Tancredi.

“È vero – rincara la dose Tancredi – con FI e con il resto della coalizione abbiamo un problema di interlocutori. Non sappiamo con chi parlare. Visto che sinora ci sono sembrati maggiormente impegnati in una gara tra loro che non a pensare di come fare una vera opposizione in Regione”.

In altre parole le liti interne al partito di Berlusconi destabilizzano anche il resto della coalizione di centrodestra. “Le difficoltà interne a Forza Italia – dice Piccone – non devono congelare l’intera coalizione del centrodestra abruzzese”. “È per questo – aggiunge la Chiavaroli – che ci proponiamo come forza trainante della coalizione”.

Riguardo alla mancanza di esponenti forzisti che fungano da punto di riferimento per intavolare comuni strategie politiche, interviene anche Di Primio: “L’interlocutore noi lo troviamo individuando convergenze programmatiche in vista dell’Abruzzo 2019”, il chiarimento.

A fine conferenza stampa Di Primio dice alla Chiavaroli, che ama definire anche come il suo “porta fortuna”, di avere già in mente un progetto per le Regionali del 2019. Parla di un raggruppamento futuro da chiamare “Identità Abruzzo”, facendo riferimento alla sua lista civica “Identità teatina” che tanti consensi ha raccolto alle ultime elezioni comunali. 

Anche Di Primio non ha smentito l’intervista rilasciata ad AbruzzoWeb dalla Chiavaroli suscitando tanto clamore in ambienti forzisti. Il sindaco di Chieti ha confermato di essersi “sentito solo” durante la campagna elettorale. Soprattutto all’inizio. “Poi però – ha aggiunto – il centrodestra ha ritrovato unità man mano che si andava avanti”.

PAGANO: ”RILANCIAMO IL PARTITO CON BERLUSCONI”, MA L’ADDIO E’ VICINO

“Forza Italia sarà rilanciato sul territorio attraverso iniziative politiche efficaci e forti”.

Dopo aver incassato bordate dai compagni di partito e dagli alleati, dopo essere stato messo in discussione a Roma e in Abruzzo per la mancanza di consenso e di rappresentanza, dopo aver provato ad appioppare ad AbruzzoWeb la colpa dei mali del partito, il presidente regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, prova a mostrarsi più sicuro di quanto non sia e in una nota annuncia la svolta.

Nella nota Pagano annuncia l’arrivo di Silvio Berlusconi, ma ammesso che la venuta si concretizzi, chissà se per quel momento ci sarà ancora lui come vertice abruzzese ad accogliere il Cav.

Il comunicato stampa arriva dopo l’incontro avuto a Roma con Berlusconi e gli altri coordinatori regionali a palazzo Grazioli, ampiamente documentato con foto su Facebook dal presidente regionale, che cerca legittimazione mediatica mentre il partito locale e nazionale lo mette in discussione e la sua sostituzione sembra vicina.

“Per il presidente Berlusconi – sottolinea comunque nella nota – le elezioni regionali e amministrative sono andate molto meglio di quello che pensavamo, anche se bisogna fare una differenza, perché le comunali avevano tante liste civiche e contava il candidato più che la somma delle liste: questo dato va preso in considerazione per le prossime tornate elettorali che in Abruzzo ci vedrà impegnati, per esempio, in Comuni importanti come Lanciano, Vasto, Francavilla, Roseto e Penne”.

Pagano fa suo il risultato delle amministrative a Chieti, ma in due interviste a questo giornale e nella conferenza stampa di oggi la coordinatrice regionale degli alleati del Nuovo centro destra, Federica Chiavaroli, ha ribadito che sul candidato uscente e riproposto e poi vittorioso, Umberto Di Primio, Fi abbia dato l’appoggio solo nella convinzione di perdere, salvo poi salire sul carro dei vincitori dopo la vittoria a sorpresa contro il centrosinistra di Luigi Febo.

Ma le bordate degli alleati, a tal proposito Ncd si è proposto come partito leader in Abruzzo e il deputato alfaniano Paolo Tancredi ha detto di Fi che pensa più a litigare all’interno che fare opposizione, queste stilettate sono l’ultimo dei problemi che Pagano deve affrontare.

Solo pochi giorni fa, al termine di un duello a colpi di note stampa, il capogruppo in Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, lo ha definito un nominato calato dall’alto e tenuto in sella solo grazie alle “frottole” che racconta a Berlusconi e ai suoi, e che non convoca i congressi perché li perderebbe.

Acme di una contestazione che nasce dal gruppo di ex Alleanza nazionale che nella Forza Italia abruzzese la fa da padrone, e che si è dipanata in risposta a una serie di errori strategici di Pagano, la sostituzione dei coordinatori provinciali con la nomina di commissari non avallati da Roma, e ancora l’operazione di nomina di vice coordinatori.

Ma per il presidente regionale, che rumors danno a serio rischio sosttituzione, tutto va bene.

“Per questo, secondo le indicazioni di Silvio Berlusconi, bisognerebbe studiare un sistema per essere competitivi, puntando sempre su un candidato credibile, conosciuto, appoggiato da liste civiche e movimenti, evitando accuratamente i veti incrociati dei partiti”, scrive, rivolgendo un’esortazione probabilmente a se stesso.

“Berlusconi – conclude Pagano – ha confermato di voler fare un tour nelle province italiane e quasi certamente sarà anche in Abruzzo”.