L’AQUILA – “Il popolo delle partite Iva, tartassato dal governo in tutta Italia, all’Aquila e nei comuni del terremoto è addirittura irriso”.

Lo afferma l’onorevole Pierluigi Mantini, dell’esecutivo nazionale Udc torna sulle vicende della mancata proroga al 31 marzo 2012 degli adempimenti fiscali: una vicenda che riguarda circa dodicimila partite Iva i cui titolari, senza deroghe dei termini, dovranno versare le imposte relative al 2010 entro il 5 agosto prossimo.

“Bisogna consultare la pagina Facebook del Commissario straordinario, Gianni Chiodi – aggiunge – per comprendere che l’impegno di differire i termini degli adempimenti fiscali, triplicati perché relativi al 2008, 2009 e 2010, è stato sinora tradito gettando nel caos le categorie interessate e impedendo la stessa efficienza nella riscossione. Abbiamo oggi presentato un’interrogazione urgente al Ministro Tremonti chiedendo il differimento dei versamenti per l’anno 2010 al 31 dicembre 2011”.

A lanciare l’allarme, nelle scorse settimane, dall’Unione giovani commercialisti dell’Aquila il cui presidente, Ettore Perrotti, ha scritto al commisario Chiodi sottolineando l’importanza che riveste la proroga degli adempimenti e dei relativi versamenti.

“Al danno – ha scritto Perrotti in una missiva pubblicata da Abruzzoweb – si aggiunge la beffa: oltre a dover fare una corsa contro il tempo per preparare la denuncia dei redditi entro la data del 5 agosto, siamo costretti ad anticipare anche quelle relative agli anni d’imposta 2008 e 2009 (quelle per le quali si dovrebbero restituire in 120 rate le tasse sospese, ndr). La contabilità, infatti, va fatta secondo un ordine cronologico, non possiamo fare prima quella del 2010 e poi quella degli anni precedenti, quindi di fatto invece di semplificarci il lavoro la vicenda rischia di triplicarcelo”.

L’esponente Udc torna alla carica, chiedendo le dmissioni del commissario: “Ma Chiodi è il Commissario straordinario delegato dal presidente del Consiglio dei Ministri. È lui – sosiene Mantini – che prepara le ordinanze, se non lo fa o non lo ascoltano, dia le dimissioni. Non abbiamo bisogno di Commissari Straordinari inutili o dannosi”.

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