L’AQUILA – “I capi servizio del Centro turistico Gran Sasso (Ctgs) intendono rappresentare la gravissima e ormai inammissibile situazione che si è venuta a generare nella società negli ultimi anni: al sistematico ritardato pagamento degli stipendi (peraltro trasferito ingiustificatamente dal 27 del mese corrente al 5 del mese successivo, termine, comunque, spesso non rispettato) si unisce il mancato pagamento della 14ª mensilità”. 

È quanto si legge in una nota.

“Ciò determina – spiega la nota – una disparità di trattamento per i dipendenti della società rispetto a quelli di altre società partecipate dal Comune dell’Aquila, eventualità che, fino a qualche anno fa, mai si era verificata”.

“Tale disparità di trattamento – prosegue il comunicato – di cui è bene sia formalmente edotto il signor Sindaco ed il Consiglio comunale, ci appare ormai del tutto coerente con l’assenza cronica di contatti e comunicazioni degli amministratori della società i quali, nel non darci comunicazioni in merito all’attuale gravissima situazione e sopratutto ai programmi che ‘realisticamente’ il Ctgs intende intraprendere nell’immedito futuro, ignorano le problematiche del personale disattendendo i loro obblighi di datori di lavoro”.

“Nel frattempo – spiegano i capi servizio – il personale del Ctgs, sebbene ormai numericamente molto ridotto,è attivo sia nelle operazioni di ordinaria manutenzione di impianti e piste presso Campo Imperatore, sia nell’assistenza ai lavori di ammodernamento della Funivia del Gran Sasso durante i quali, neanche una volta, si è vista la presenza di amministratore della società o del comune”.

“Tutto ciò – presegue la nota – senza mezzi e con attrezzature ridotte al minimo indispensabile e nella costante difficoltà di veder soddisfatti i fabbisogni relativi ad acquisti anche di piccola entità”.

“Ci chiediamo, quindi – concludono i capi servizio – quanto possa la nostra resistenza e soprattutto se possiamo ancora credere di completare il nostro percorso lavorativo presso questa società. Pertanto riteniamo doverosa una presa di posizione del signor Sindaco che sia finalmente e realmente destinata a tracciare il futuro di questa grande risorsa dell’Aquila e che possa restituire, a noi dipendenti, la necessaria serenità e a tutti gli aquilani un segno di speranza”.