PESCARA – La persona trovata carbonizzata all’interno di un’auto, oggi, a Città Sant’Angelo (Pescara) era una donna, come emerso dagli accertamenti del medico legale.
Per l’identificazione, almeno dal punto di vista scientifico, si attendo i risultati di una serie di accertamenti, come la comparazione dei frammenti ossei con le tracce biologiche della proprietaria del mezzo e la comparazione del Dna.
Sul posto erano arrivati i vigili del fuoco, che hanno domato le fiamme che avvolgevano l’autovettura, il 118, intervenuto con un’ambulanza e un elicottero, e i carabinieri della compagnia di Montesilvano (Pescara).
Non è chiaro se si tratti di un suicidio.
L’auto, una Panda, è andata distrutta nel rogo e non c’è stato niente da fare per la donna che si trovava all’interno, rimasta carbonizzata.
Il mezzo è intestato a una donna della zona, ora c’è da capire se si tratta della donna morta.
Anche su questo si concentra l’attività dei militari dell’Arma che stanno contattando i familiari.
A lanciare l’allarme è stato un uomo che ha notato il veicolo nella zona di campagna e il fumo e si è avvicinato per poi tentare di salvare la persona che si trovava all’interno.
A quanto pare, il corpo era posizionato sul lato passeggeri.
Pare che l’auto fosse chiusa dall’interno e potrebbe essere stato utilizzato del liquido infiammabile, per cui potrebbe trattarsi di un suicidio.
Dai primi accertamenti sarebbe emerso che l’incendio che ha distrutto l’auto non è stato appiccato dall’esterno ma, volutamente, da chi si trovava all’interno.





