L’AQUILA – “Alcuni centri commerciali stanno ospitando i negozi che erano in centro storico a prezzi altissimi e sarebbe bene che la procura della Repubblica controllasse se sono tutti legittimi o una parte di essi è in nero”.
A sferrare un vero e proprio attacco alla grande distribuzione nel capoluogo, a margine di una conferenza stampa, è stato il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.
“La grande distribuzione usa la città come una toilette – ha detto in un altro passaggio – e c’è battaglia politica perche si stanno toccando i loro interessi”.
E il sindaco ha già anticipato le sue contromosse. “C’è un progetto per realizzare lungo viale Ovidio una struttura di 2 mila metri quadrati da costruire con il project financing (parte a carico dell’ente pubblico, parte del privato, ndr) che conterrà 15 negozi di vicinato a prezzo calmieratissimo, 12 euro. Una parte andranno al Comune, che li rivenderà dopo 2 anni. Mi aspetto grossi attacchi”, ha ipotizzato.
Non è finita. “Nella nuova legge sulla ricostruzione ho proposto che chi ha negozi sfitti e non li affitta paghi una volta e mezzo il massimo delle tasse”, minaccia Cialente.
E ancora, “una volta recuperati i negozi, chi c’era deve avere diritto a rientrare al prezzo del 2009”, andando contro la cosiddetta “legge Barca” che aveva rescisso tutti i contratti di affitto in essere alla data del sisma.



