L’AQUILA – Il fatto che si debba pagare solo a Pescara una tassa di 60 euro per esumazione ed estumulazione mentre non si paga nulla nel resto d’Abruzzo ha fatto arrabbiare il consigliere regionale pescarese Camillo Sulpizio, il quale ha interrogato la Giunta regionale sull’argomento; “ma interrogato il morto, non rispose, lo ricordate il vecchio detto”, accusa il dipietrista.
“La Giunta – continua il consigliere – si è ben guardata dal fornire una risposta convincente, limitandosi a una burocratica comunicazione che non chiarisce nulla se non che la stessa Giunta regionale sta predisponendo un disegno di legge in materia funeraria e di polizia mortuaria”.
Sulpizio fa sapere alla Giunta che un disegno di legge sui servizi funerari ha già provveduto a depositarlo in quinta commissione da alcuni mesi e che attende al più presto il varo del provvedimento del Consiglio regionale, ma soprattutto chiede a Gianni Chiodi che “i cittadini pescaresi abbiano lo stesso trattamento di tutti gli altri abruzzesi e che vengano restituiti i soldi a tutti coloro che li hanno versati ingiustamente per esumazione ed estumulazione”.






