PESCARA – “Sono soddisfatto delle assoluzioni di Pace e Trozzi e di quella di Castiglione nei due procedimenti nei quali erano coinvolti, tuttavia quanto avvenuto pone ancora una volta sul tappeto il grave problema della giustizia in Italia”.

Così sulle assoluzioni di oggi di Giovanni Pace e Vincenzo Trozzi nell’inchiesta sanitopoli e di Alfredo Castiglione per i “buoni benzina” interviene l’eponente abruzzese del Pdl, Riccardo Chiavaroli.

“Non possiamo dimenticare – afferma – che per i fatti in questione troppi avevano già emesso condanne preventive e oggi vengono clamorosamente smentiti”.

“Ma soprattutto – dice ancora Chiavaroli – non possiamo nemmeno sottacere che se ‘giustizia giusta’ oggi è stata fatta, essa però è macchiata dall’incredibile, ingiustificabile tempistica: i fatti relativi alla sentenza, infatti, risalgono al 2004: 7 anni per un giuizio in aula sono e restano il vero scandalo!”.

“Tutto ciò, conferma ancora una volta la necessità improrogabile – conclude l’eponente pidiellino – di procedere alla riforma profonda di quel sistema giudiziario che, anche in Abruzzo, si muove da lumaca per le sentenze, ma che purtroppo, spesso, sembra agire maldestramente nel costruire teoremi accusatori che non reggono alla prova dei fatti e che hanno portato troppe volte ad arresti preventivi rivelatisi poi ingiustificati”.