PESCARA – Avrebbe tentato di uccidersi affogando, poi sarebbe morto di infarto, per il freddo e lo stress.
È stata l’autopsia a chiarire le cause del decesso dell’uomo trovato questa mattina sulla spiaggia di Pescara, successivamente identificato per un 53enne del posto.
In Questura, nel pomeriggio, proprio poco dopo la fine dell’autopsia, si è presentato il figlio, allarmato dopo aver trovato in casa un biglietto lasciato dal padre.
Il cadavere era stato trovato sulla spiaggia di Pescara. Sul corpo bagnato non appaiono segni di violenza.
L’uomo, capelli rasati e ben vestito, non aveva documenti.
Lo ha trovato un pescatore che ha chiamato il 118.
Sul posto sono subito accorsi la Polizia, con Volante e Mobile, e il medico legale Cristian D’Ovidio.
Il pubblico ministero titolare dell’inchiesta è Gennaro Varone.





