L’AQUILA – Si scatena un duello al calor bianco tra il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, e il manager della Asl numero 1 Avezzano Sulmona L’Aquila, Giancarlo Silveri, dopo il caso del bando rivolto anche a professionalità esterne per la figura a tempo determinato di dirigente del Servizio aziendale.
Dando seguito alle proteste del sindacato NurSind, nella sua veste di commissario della Sanità, D’Alfonso ha chiesto infatti attraverso un comunicato stampa chiarimenti al direttore generale Silveri, e avrebbe espresso l’intenzione di impugnare il bando già deliberato.
Dall’altra parte, parlando con AbruzzoWeb, Silveri si dice contrariato dal fatto che il commissario D’Alfonso si esprima attraverso comunicati stampa, e che non lo abbia convocato. Promette di andare avanti per la sua strada e difende a spada tratta la necessità del bando, aperto anche agli esterni, visto che, all’interno della Asl, “non è detto che ci sia l’altissima professionalità richiesta”.
Più tardi, Silveri rivede la sua posizione in una nota, dicendosi “pronto a fornire ogni chiarimento” con il direttore generale.
L’intervento del commissario trova origine, come spiega lo stesso D’Alfonso in una nota inviata a Silveri, da una richiesta scritta del segretario provinciale del NurSind dell’Aquila, Antonio Santilli, in cui si chiede “la rimozione della deliberazione del direttore generale”, perché essa “si appalesa illegittima per violazione di legge e delle vigenti linee di politica sanitaria”.
In sostanza, lamenta il sindacato, il direttore generale della Asl “intende ricoprire un posto vacante della pianta organica facendo ricorso a un incarico esterno”.
Silveri però non si scompone più di tanto. “Non è consueto – spiega – che un commissario prenda posizione a seguito di una lettera di un sindacato, il NurSind, che ha meno di 100 iscritti su 3 mila dipendenti del comparto che possono iscriversi. Avrebbe potuto convocarmi e avrei spiegato perché questo bando non solo è legittimo, ma anche opportuno”.
Il direttore sottolinea infatti che “il dirigente del servizio aziendale delle Professioni sanitarie è una figura nuova, che non abbiamo mai avuto in organico, e dovrà ricoprire un ruolo delicatissimo perché da lui dipenderà tutto il personale infermieristico, ostetrico, tecnici di riabilitazione e di radiologia, gli operatori socio-sanitari”.
“Il bando sarà pronto entro 3 mesi – assicura Silveri – se poi il NurSind ritiene che sia illegittimo può fare tranquillamente ricorso al Tribunale amministrativo regionale, io continuo a essere convinto che la scelta migliore sia assicurarsi la miglior professionalità, anche proveniente da fuori azienda, per avviare e testare il servizio. Poi scaduto l’incarico del dirigente che sarà sezionato con il bando, si potrà anche provvedere ad un concorso interno”.
“Non appena avrò ricevuto la nota del governatore, Luciano D’Alfonso, fornirò tutti i chiarimenti richiesti, sia per una doverosa e scontata correttezza istituzionale sia per ragioni di trasparenza amministrativa”.
Così il direttore generale della Asl provinciale dell’Aquila, Giancarlo Silveri, corregge il tiro sulla richiesta di chiarimenti avanzata dal segretario provinciale del sindacato Nursind dell’Aquila, Antonio Santilli, in merito a un avviso pubblico di selezione per il conferimento di incarico di dirigente del servizio aziendale delle Professioni sanitarie, firmato dallo stesso Silveri.
Era stato D’Alfonso, ieri, con un comunicato, a dare notizia di aver inviato una nota al manager con l’avviso di chiarimento, nel quale il sindacato, scrive D’Alfonso, chiede “la rimozione della deliberazione del direttore generale”, perché essa “si appalesa illegittima per violazione di legge e delle vigenti linee di politica sanitaria”.
Nella nota a Silveri, anticipata alla stampa, secondo il governatore, il sindacato, che ha annunciato l’impugnazione dell’incarico, accusa il direttore generale della Asl perché “intende ricoprire un posto vacante della pianta organica facendo ricorso a un incarico esterno”.
Silveri, che ad AbruzzoWeb si è detto meravigliato del fatto che il presidente della Giunta regionale avesse comunicato la vicenda con una nota stampa, senza avvisarlo, ora rivede diametralmente le sue posizioni.
“Va detto – spiega ancora il manager nella sua nota – che la delibera contestata riguarda l’istituzione di una figura nuova e di grande importanza che in azienda non attualmente non c’è. L’avviso, infatti, è finalizzato a individuare, tramite adeguata selezione, un dirigente che dovrà gestire tutto il personale del comparto delle professioni sanitarie; un incarico che richiede un’alta professionalità e, auspicabilmente, una consolidata esperienza”.
Per Silveri, “trattandosi di una figura sanitaria del tutto nuova, anche la definizione di compiti e funzioni, nella stesura della delibera, ha richiesto un esame approfondito della questione e un’impostazione piuttosto complessa. Preciso che le dichiarazioni attribuitemi oggi dalla stampa non rispondono a ciò che ho detto – scrive – perché i concetti da me espressi si riferivano, per alcuni aspetti, unicamente alla sigla sindacale che contesta la delibera e che peraltro potrà rivolgersi alla magistratura amministrativa per far valere le proprie ragioni”.
Questo giornale conferma appieno la dichiarazione di Silveri che affermava che “non è consueto che un commissario prenda posizione a seguito di una lettera di un sindacato, il Nursind, che ha meno di 100 iscritti su 3 mila”.
“Del resto, sarebbe stato del tutto incomprensibile, alla luce del mio ruolo di manager della Asl 1 Abruzzo, rilasciare dichiarazioni che non fossero in sintonia con il rapporto istituzionale, improntato alla trasparenza e alla leale collaborazione, che ho instaurato con il presidente della Regione”, prosegue ancora nel suo comunicato.
Il manager, infine, sottolinea che “a oggi non ho ancora ricevuto la nota del governatore sulla richiesta di chiarimento, ma non appena mi arriverà fornirò immediatamente tutte per spiegazioni, soprattutto per le imprescindibili ragioni di trasparenza che devono caratterizzare l’azione della pubblica amministrazione”.



